Attenzione

Influenza Bassetti: “Rialzerà la testa in autunno. Il Covid? 60mila casi al giorno non vogliono dire nulla”

L'infettivologo: "Chi ha Omicron non fa la polmonite"

matteo bassetti

Genova. Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, avverte: “L’influenza tornerà e rialzerà la testa in autunno. Sono tre anni che in qualche modo non la affrontiamo e anticorpi che per tre anni non vedono un virus sono meno forti, sono soldati con le armi spuntate”. Una previsione che appare in linea con quanto rilevato dall’Osservatorioinfluenza, secondo cui in autunno il virus tornerà prepotentemente e cercherà di soppiantare il Covid.

Secondo Bassetti, intervistato dall’Adnkronos Salute, “ci si deve concentrare sulla campagna vaccinale nei confronti dell’influenza, per le categorie a rischio soprattutto. Ben sapendo però che il vaccino, tanto che può, arriva al 50% di efficacia. I dati dell’emisfero Sud indicano cosa dobbiamo aspettarci dall’epidemia 2022-2023″.

Secondo l’infettivologo, insomma, è l’influenza che deve preoccupare adesso e non il Covid su cui “in Italia continuiamo a sbagliare la comunicazione – sostiene -. Questo continuo terrorismo tutti i giorni sui casi e i tamponi, per una forma di Covid che oggi è meno di un’influenza, non giova a nessuno e non aiuterà in autunno. Avere 60mila casi al giorno non vuol dire nulla. Omicron 5 è diversa dal virus di 2 anni fa, chi ha Omicron non fa la polmonite, ma fa tutt’altro”.

“È chiaro che servono vaccini aggiornati per settembre – aggiunge – ma dobbiamo anche comunicare meglio. Fino ad oggi la comunicazione è stata un disastro. Dobbiamo dire che Omicron 5 è diversa, che i vaccini hanno funzionato moltissimo e che ne avremo ancora bisogno per i fragili e gli anziani”, prosegue Bassetti.

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