Riepilogo

E’ il giorno delle elezioni, si vota per 7 sindaci nel savonese e per il referendum giustizia: ecco cosa c’è da sapere fotogallery

Le urne saranno aperte fino alle 23

Ci siamo, i giochi sono fatti. Alle 7 hanno aperto le urne per eleggere il nuovo sindaco in 7 Comuni del savonese: Cairo Montenotte, Borghetto Santo Spirito, Noli, Altare, Boissano, Giusvalla e Calizzano. Ma al voto sono chiamati tutti i cittadini della provincia di Savona per via del referendum sulla giustizia.

Per i piccoli Comuni, con una sola lista, la novità di quest’anno sarà l’abbassamento del quorum richiesto per rendere valida la consultazione elettorale, che scende al 40% degli aventi diritto.

Le urne saranno aperte oggi dalle 7 alle 23. Per poter votare occorre presentare un documento d’identità in corso di validità e la tessera elettorale. L’utilizzo della mascherina, sebbene raccomandato, non è obbligatorio.

Lo spoglio dei voti per il referendum comincerà subito la chiusura dei seggi, mentre domani alle 14 prenderà il via quello legato alle elezioni amministrative.

COMUNALI: I CANDIDATI E LE LISTE

CAIRO MONTENOTTE – Tre i candidati in campo: il centrodestra punta sul primo cittadino uscente Paolo Lambertini con la lista “Noi per Cairo”, a sfidarlo sono l’ex sindaco Pd Fulvio Briano con la lista “+Cairo” (e il sostegno di Pd e Italia Viva) e il capogruppo di minoranza Giorgia Ferrari con “Cairo in Comune” (sostenuta dal Psi e dall’ex candidato sindaco Matteo Pennino). I tre sono stati protagonisti di un dibattito pubblico organizzato da IVG: qui la diretta della serataqui i vari articoli sulle loro dichiarazioni.

BORGHETTO SANTO SPIRITO – Al sindaco uscente Giancarlo Canepa (“Borghetto C’è”), di area centrodestra, si contrappone il farmacista Pier Giorgio Giraldi (“Borghetto Domani”), già sindaco della vicina Arnasco dal 1999 al 2009. Anche i due candidati borghettini si sono “sfidati” in un dibattito pubblico organizzato da IVG: puoi rivederlo qui.

NOLI – Si vota perché il sindaco Lucio Fossati si è dimesso a dicembre 2021 per ragioni di salute. A contendersi il posto sono in tre, tutti a capo di liste civiche ma con l’appoggio informale della politica: il centrosinistra sostiene Ambrogio Repetto (“Prospettiva Noli”), già sindaco dal 2004 al 2014; Lega e Fdi Marino Pastorino (“Noli nel Cuore”); il M5S Marina Gambetta (“In Repubblica 3.0”).

ALTARE – E’ sfida a due: il sindaco uscente Roberto Briano (“Insieme per Altare“) deve vedersela con il capogruppo di minoranza Giuseppe Grisolia (“Altare con noi insieme”).

elezioni comunali amministrative referendum urna schede generica

BOISSANO – Il primo cittadino uscente, Rita Olivari, è arrivata alla fine del terzo mandato. A succederla sarà uno tra Paola Devincenzi (avvocato, ex consigliere comunale a Pietra Ligure e già candidata sindaco 5 anni fa) e Massimo Zarrillo (geometra e consigliere di maggioranza uscente nonché presidente del locale circolo di Fratelli d’Italia).

CALIZZANO – Solo il quorum sarà l’avversario del sindaco uscente Pierangelo Olivieri (che è anche presidente della Provincia di Savona): lo attende il terzo mandato, sempre alla guida della lista “Obiettivo Comune per Calizzano”. Fortunatamente un decreto legge ha abbassato dal 50% al 40% la percentuale di elettori al voto necessaria per l’elezione, escludendo inoltre dal conteggio gli scritti all’Aire (i residenti all’estero): due provvedimenti che rendono più semplice evitare il commissariamento.

GIUSVALLA – Si ripresenta per la conferma Marco Perrone (“Per Giusvalla”). Per evitare lo spauracchio del quorum, però, è stata allestita una seconda lista “civetta” guidata da Franco Costantino.

REFERENDUM GIUSTIZIA

I cittadini saranno chiamati ad esprimere il loro voto su cinque referendum, tutti sul tema della giustizia:

– Riforma del Csm: si richiede con il Sì l’abrogazione dell’obbligo, per un magistrato che voglia essere eletto, di trovare da 25 a 50 firme per presentare la candidatura. L’attuale obbligo impone a coloro che si vogliano candidare di ottenere il beneplacito delle correnti o, il più delle volte, di essere ad esse iscritti. Si tornerebbe alla legge originale del 1958 che prevedeva che tutti i magistrati in servizio potessero proporsi come membri del CSM presentando semplicemente la propria candidatura.

– Equa valutazione dei magistrati Si prevede che anche i membri cosiddetti “laici”, cioè avvocati e professori, possano partecipare attivamente alla valutazione dell’operato dei magistrati nell’ambito del Consiglio giudiziario territoriale (ora solo spettante ai magistrati).

– Separazione delle funzioni dei magistrati: In caso di voto favorevole al quesito referendario, il magistrato dovrà scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente, per poi mantenere quel ruolo durante tutta la vita professionale.

– Custodia cautelare: prevede l’abrogazione dell’art. 274 comma 1 lett. c) del codice di procedura penale con riferimento alla parte in cui consente di portare in carcere una persona sotto processo, se vi è il rischio che possa commettere un reato della stessa specie di quello per cui si procede. L’obiettivo dei promotori del referendum è evitare che la carcerazione preventiva possa colpire persone che poi risultino innocenti.

– Abolizione della legge Severino: Il quesito referendario per l’abrogazione della Legge Severino (D.lgs. n. 235/2012), si propone di eliminare l’automatica incandidabilità, ineleggibilità e decadenza di parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali, in caso di condanna penale. A cadere anche l’art. 11 che impone la sospensione degli amministratori locali condannati anche in via non definitiva.

elezioni comunali amministrative referendum urna schede generica

Per la validità dei referendum abrogativi sulla giustizia è necessaria la maggioranza (50%+1) degli aventi diritto al voto e se è raggiunta la maggioranza (50%+1) dei voti validamente espressi.

MODALITA’ DI VOTO

Le schede per i referendum sono di diversi colori – rosso, arancione, giallo, grigio e verde -; trattandosi di referendum abrogativo chi vuole mantenere le norme in vigore deve rispondere NO, chi le vuole eliminare deve rispondere SÌ.

La scheda per le elezioni comunali è di colore azzurro. Nel savonese sono al voto soltanto Comuni fino a 15 mila abitanti, nei quali quindi non è previsto ballottaggio (se non in un caso eccezionale: se i candidati ottengono lo stesso numero di voti, e in caso di parità anche al secondo turno viene eletto il più anziano). Alla lista che appoggia il sindaco vengono attribuiti i 2/3 dei seggi del consiglio comunale, la rimanente parte viene spartita tra le altre liste.

L’elettore può esprimere un voto tracciando una X sul simbolo della lista. In questo modo il voto sarà attribuito solo al candidato sindaco. Oppure può tracciare un segno sul simbolo di una delle liste di candidati alla carica di consiglieri comunali: il voto viene attribuito alla lista e al candidato collegato. Oppure può tracciare una X sul nome del candidato sindaco e su una delle liste collegate: il voto va sia al sindaco sia alla lista.

È ammesso il voto disgiunto (è cioè possibile votare per un candidato Sindaco e per una lista diversa da quelle che lo sostengono).

Per quanto riguarda i singoli candidati consiglieri, ciascun cittadino può esprimere fino a due preferenze, a patto che i due prescelti siano di sesso diverso (quindi un uomo e una donna). In caso contrario, la seconda preferenza viene annullata (art, 73, terzo comma, T.U 267/2000 aggiornato).

Per i Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti si può tracciare un segno sul simbolo della lista e indicare il nome di un consigliere.

CHI PUÒ VOTARE

Possono votare per le elezioni comunali tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data del 12 giugno 2022. Potranno votare anche gli elettori residenti all’estero avvisati tramite cartolina-avviso.

Per i referendum abrogativi gli elettori residenti all’estero voteranno invece per corrispondenza tramite plico inviato dal Consolato di riferimento.

COSA SERVE PER VOTARE

L’elettore dovrà presentarsi al seggio munito della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento valido. Qualora nella tessera elettorale fossero esauriti gli spazi o in caso di smarrimento o furto, l’elettore può procurarsi una nuova tessera recandosi di persona o su delega presso l’Ufficio Elettorale del proprio Comune.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.