Cosa ci aspetta

Covid, Bassetti: “A metà luglio il picco di contagi e milioni di italiani in lockdown”. Ricciardi: “Sarà un ottobre terribile”

Al momento in Liguria 13mila persone in isolamento domiciliare. Consulente di Speranza: "Avremo un aumento pazzesco della mortalità tra i fragili"

matteo bassetti

Liguria. “A metà luglio, quando la fiammata estiva di Omicron dovrebbe aver raggiunto il suo acme, una bella fetta d’Italia rischia di essere di nuovo in lockdown, ma non sarà un lockdown proclamato”. A dirlo è Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

In Liguria i numeri confermano non solo l’aumento dei contagi (ieri 952 nuovi casi con 9.259 tamponi rapidi e 1.608 tamponi molecolari processati) ma anche quello delle persone in isolamento domiciliare (in tutto 13.084, cioè 1.960 in più rispetto al giorno precedente). In netto aumento anche gli ospedalizzati: in totale 192 (cioè 14 in più) ma solo 3 in terapia intensiva (uno in meno).

Secondo Bassetti, con la crescita dei contagi determinata dalla nuova variante, “in isolamento domiciliare si potrebbero ritrovare 2-3 milioni di italiani se non di più, che sommati a quelli in ferie rischiano di mandare in tilt servizi essenziali, come quelli finalizzati alla sicurezza, i trasporti, la protezione civile già sotto stress, la stessa sanità, dove in media tra luglio e agosto metà del personale se ne va in vacanza, mettendo fuori uso un letto su tre. Per non parlare del settore turistico e della ristorazione”.

“Perché tutto questo? Perché se sei positivo devi stare isolato a casa per legge dai 7 ai 10 giorni. Una regola che va cambiata“, sostiene l’infettivologo. Come? “Dicendo che è meglio stare a casa quando si hanno i sintomi influenzali e alla scomparsa si esce mettendo la mascherina per evitare di contagiare gli altri. Questa è l’unica soluzione: offrire al cittadino una possibilità. Coinvolgerlo e non obbligarlo”.

“Diversamente – conclude l’infettivologo ligure – continueremo ad avere positivi di serie A e di serie B. Mi faccio il tampone fai da te e, per non finire in isolamento, non te lo dico. Sono moltissimi purtroppo. Di fronte a un virus evoluto e così diverso, ci vogliono regole nuove e maggiore velocità di reazione da parte delle istituzioni.

Ancora più pesanti le previsioni di Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica di Milano e consigliere del ministero della Salute: “Avremo un ottobre terribile, non come quello della prima ondata perché non avremo lockdown, ma avremo un aumento pazzesco della mortalità tra i fragili. Penso a una mortalità degli ultraottantenni che arriveranno a ottobre non vaccinati con la quarta dose e a tutti gli altri fragili” come ad esempio i trapiantati, “tra i quali si sta registrando un aumento del contagio. Questi sono tutti fattori che ci porteranno ad avere non quell’eclatante allarme delle prime ondate, ma a una mortalità in forte aumento”.

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