Incognita

Calcio, Pietro Buttu parla del suo futuro: “Devo valutare tutto, non sono più un ragazzino”

Bocca semi cucita per il tecnico ingauno, intervenuto oggi ad "Extra Time": "Le voci? Non confermo e non smentisco"

Finale vs Canaletto

Finale. Il mese di giugno è iniziato. Un periodo dell’anno nel quale inizia la “corsa agli ombrelloni”, la nostra località la conosce molto bene.

In ambito sportivo, invece, inizia a suonare una musica particolare: il valzer, quello delle panchine. Allenatori che restano, allenatori che vanno e poi ci sono quelli indecisi, che stanno prendendosi del tempo per riflettere sul da farsi.

Uno di questi è Pietro Buttu, un nome caldo per il mercato dei tecnici, che ha deciso di staccare la spina qualche settimana: il Finale intanto attende, con la speranza di poter mantenere in giallorossoblù il proprio uomo simbolo.

Tuttavia, quest’anno più che mai la permanenza non è assolutamente garantita. Circolano voci di un interesse della Salernitana, che vorrebbe affidargli la formazione Primavera, come pare voglia fare lo stesso anche il Cosenza, ma c’è anche da prestare particolare attenzione alla situazione ad Albenga: chissà che il neopresidente Marinelli possa puntare proprio su di lui, ingauno dal passato da giocatore, nel caso di una mancata conferma di Flavio Ferraro.

Buttu intanto oggi è intervenuto ad “Extra Time“, la trasmissione ideata e condotta da Claudio Nucci, e ha risposto così ad una domanda sul suo prossimo futuro: Mi sono preso del tempo con la società fino alla settimana prossima. Sulle voci non confermo e non smentisco: in questo momento qui non serve a nulla stare a parlarne. Finita una stagione penso sia normale una situazione del genere, vale per tutti gli allenatore come per il sottoscritto che ne viene da due anni intensi e duri. Vista l’età e la mia posizione devo valutare un po’ tutto, non sono più un ragazzino“.

Con il ritorno alle origini per quanto riguarda il format, il tecnico vuole esprimere un suo parere sul campionato che verrà, avvertendo la propria società: “Si tornerà ad un girone unico, quindi sarà durissimo per la presenza di tante squadre molto forti. Nello scorso campionato sono retrocesse compagini importanti, organizzate e con allenatori importanti. Il Finale dovrà muoversi fin da subito, indipendentemente da tutto, perché per mantenere la categoria che ha conquistato con me 11 anni fa sarà opportuno organizzarsi sotto tutti i punti di vista, altrimenti sarà dura salvarsi“.

Non resta che aspettare ulteriori novità nel giro dei prossimi giorni: il Finale farà di tutto per tenerselo stretto, ma la scelta definitiva spetterà a lui.

 

 

Più informazioni
leggi anche
Allenatori
Valzer
Mosaico panchine: il Varazze saluta Mazzocchi, Buttu-Finale questa settimana, Priamar: Pusceddu in pole
Finale vs Canaletto
Fulmine a ciel sereno
Clamoroso a Finale: si dimette Pietro Buttu

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.