Progetto

Albisola, dopo anni venduto il complesso di San Pietro: qui nuovi appartamenti e un supermercato. Minoranza: “Struttura svenduta”

"Amministrazione Garbarini si prepara a incassare 2,86 milioni di euro che non potranno essere in alcun modo usati per effettuare investimenti utili per la comunità"

complesso san pietro albisola

Albisola Superiore. La vendita del complesso albisolese di San Pietro, dove sorgevano le scuole, una piscina e il bocciodromo ora è realtà e il desiderio di vedere la zona riqualificarsi è sempre più vicino. Il sindaco di Albisola, Maurizio Garbarini, è soddisfatto: “E’ da diversi anni che proviamo a vendere questa vasta area al fine di sistemarla e abbellirla, ora finalmente ci siamo riusciti”.

La struttura passerà quindi nelle mani della società Levy srl di Carcare che vuole trasformare il complesso costruendo nuove unità abitative. Ma non solo, in questa area si vuole anche inserire un nuovo supermercato. Nel progetto non mancano poi gli stalli per parcheggiare i veicoli.

Se questa è vista dall’amministrazione albisolese come l’occasione per concretizzare la riqualificazione dell’area oggi in stato di abbandono, la minoranza non è dello stesso parere: “Una bellissima e storica porzione della nostra città se ne va svenduta – è il commento di Stefania Scarone, capogruppo del M5S -. Il complesso di San Pietro, dove molti albisolesi hanno frequentato le scuole elementari e i più anziani il bocciodromo, dopo molte aste al ribasso ed altre andate deserte, finalmente ha trovato un compratore. Ma perché questa parte di Albisola doveva essere svenduta? Perché è assolutamente necessaria una riqualificazione della zona o perché è necessario coprire in parte il grande buco di bilancio del Comune?”.

“L’attuale operazione San Pietro, iniziata con il versamento di un acconto da parte della società acquirente Levy srl di Carcare lo scorso anno, è stata inserita nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato dall’amministrazione il 19 ottobre scorso, per coprire, almeno in parte, il disastroso buco di bilancio di 4,6 milioni di euro – prosegue Scarone -. Ricordiamo che nel 2014, sotto l’amministrazione Orsi, il progetto che si aggiudicò la Eco Costruzioni di Lodi prevedeva, oltre la realizzazione di un complesso abitativo, la costruzione di un nuovo edificio comunale con un pagamento di 5.660.000 euro. Oggi rileviamo che verrà realizzato un progetto esclusivamente abitativo con la possibilità di un ennesimo supermercato di media dimensione, sicuramente non necessario, viste già le tante strutture commerciali presenti sul territorio. L’amministrazione Garbarini si prepara ad incassare 2,86 milioni di euro che non potranno essere in alcun modo usati per effettuare investimenti utili per la comunità. L’area di San Pietro verrà riqualificata, ma a quale prezzo?” conclude la capogruppo.

Il sindaco Garbarini tiene a dire che “non si tratta di una svendita ma di un’occasione per riqualificare un’area per anni in stato di degrado e per fare sorgere sul territorio nuove abitazioni. Albisola è una città e come tale ha bisogno di strutture residenziali e anche di avere dei supermercati utili alla cittadinanza. Qualche anno fa erano stati attaccati duramente i due supermercati che sono sorti nelle vicinanze di piazza Dante, oggi possiamo vedere che entrambi sono aperti e che nessun negozio in città ha chiuso per la loro presenza, come ipotizzato dalla minoranza”.

“Mi spiace vedere una minoranza che porta ragionamenti della vecchia politica e critiche non costruttive – aggiunge il sindaco -. Invece di parlare di soldi per risanare il debito perchè non pensa agli anni in cui questi debiti sono stati fatti, non con l’amministrazione attuale e nemmeno con quella precedente di Orsi, ma molto prima, prima del 2009” conclude.

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