Emozione

Ad Alassio la festa per il 19° scudetto del Milan: guest star Nelson Dida, Carlo Pellegatti e la Champions League fotogallery

Il portiere: "Emozionato di essere qui", il telecronista sportivo: "Nella Città del Muretto ho vissuto la mia giovinezza, sono stati anni meravigliosi"

Alassio. Una grande emozione ieri per tutti i tifosi rossoneri che hanno avuto il piacere di partecipare alla festa scudetto organizzata dal Milan Club Alassio all’Hotel Toscana. Festeggiamenti che arrivano a circa un mese dalla vittoria decisiva a Reggio Emilia, perché il presidente Moreno Berto ha voluto fare le cose in grande: grandi ospiti della serata il numero uno Nelson Dida, ora preparatore dei portieri, e il giornalista e telecronista sportivo Carlo Pellegatti.

I numerosi tifosi presenti non hanno resistito a scattarsi foto ricordo e farsi firmare qualche autografo anche in vecchi cimeli dell’era Ancelotti, quando Dida, o come lo ha sempre chiamato Pellegatti “Baghera la pantera”, ha difeso a suon di parate ed acrobazie la porta rossonera. Tra le sue tante partite giocate nelle nove stagioni a Milano, nel cuore dei milanisti le due finali di Champions League vinte: nel 2003 contro la Juventus (dove ha parato 3 rigori) e nel 2007 contro il Liverpool. E proprio la Coppa dalle grandi orecchie è stata un’altra delle “guest star” della serata, con i tifosi che hanno potuto ammirarla da vicino e toccarla con mano, per fingersi capitan Paolo Maldini ed alzarla al cielo.

Ma non solo, alla serata presenti anche “Nuccia” dell’AICM e il cosiddetto vocalist della Curva Sud, Marco “Pacio” Pacini, una delle figure simbolo dei “Banditi” che, dopo aver scattato qualche selfie con i partecipanti, li ha invitati a seguire il Milan “non solo quando si vince, ma anche nei momenti bui, che speriamo arrivino tra 50 anni”, ha detto.

L’appello a continuare a riempire San Siro è arrivato anche da Nelson Dida: “Sono contento di essere qui – ha affermato – per me è la prima volta ad Alassio e vi ringrazio per l’invito. L’emozione nel rivivere un po’ della mia storia è stata tanta, perché avere il contatto diretto con i tifosi è sicuramente una cosa importante per tutti i calciatori. Quando giocavo c’erano tantissimi Milan Club che andavano sempre a San Siro, ora ce ne sono meno, ma qui ad Alassio esiste ancora quindi spero di vedervi presto allo stadio”.

E se per Dida si tratta della prima volta nella Città del Muretto, così non è per Carlo Pellegatti che racconta: “Vado spesso nei Milan Club, ma sono qui con un’emozione diversa perché ho vissuto ad Alassio vent’anni della mia giovinezza, dal 1953 quando per venire qui occorrevano 6-7 ore, allora perché la Serravalle era piena di autobotti, ora – scherza con il pubblico – per motivi diversi e non giustificati”. E poi ricorda alcuni dei luoghi simbolo: “Caffè Roma, le boccette, il Tabù, il Roof Garden, mangiavo sempre gli spaghetti al brucio a mezzanotte. E poi i fratelli Berrino, Miss Muretto, la Madonnina. Sono stati anni meravigliosi quindi sono venuto qui con un’emozione particolare, proprio perché Alassio non è una città normale per me”.

La serata si è poi conclusa con il taglio della torta rossonera e un brindisi tra tutti i partecipanti che hanno così chiuso i festeggiamenti per il 19° scudetto rossonero.

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