Esposizione

Villanova, prorogata fino al 13 maggio la mostra sulla Resistenza “Ricordi e testimonianze”

Allestita dal comune di Villanova d'Albenga nel Salone dei Fiori

Mostra Resistenza Villanova

Vilanova d’Albenga. E’ prorogata fino al 13 maggio l’apertura della mostra sulla Resistenza “Ricordi e testimonianze – I Zona Liguria” che è stata allestita dal comune di Villanova d’Albenga nel Salone dei Fiori.

Un’esposizione che raccoglie solo una piccola selezione della collezione donata da Pino Fragalà, fatta di migliaia di foto, oggetti, documenti originali, manifesti che ricostruiscono la quotidianità della dittatura, della guerra, il sacrificio dei partigiani e delle vittime innocenti dei rastrellamenti.

L’intera collezione o buona parte di essa, sarà utilizzata per realizzare un “Museo della Resistenza – Casa della memoria” che negli obiettivi del comune di Villanova d’Albenga dovrà essere uno strumento per far conoscere alle nuove generazioni i valori, gli ideali e le condizioni che hanno favorito la nascita della resistenza contro la drammatica realtà della dittatura e dell’occupazione.

“I ragazzi non hanno la possibilità di ascoltare in famiglia i racconti perché i testimoni diretti, per questioni anagrafiche, ormai sono pochissimi – spiega il sindaco Pietro Balestra – I nostri nonni, i nostri padri e madri ci hanno raccontato delle loro crude esperienze di guerra in un rapporto quotidiano che ha reso il rispetto per la lotta Parte, per i valori di libertà e l’odio per la dittatura parte della nostra formazione giovanile e personale. Molto è stato taciuto, per pudore, ma anche con la consapevolezza che per costruire uno stato democratico era anche necessario valorizzare il ricordo e seppellire l’odio e il rancore. Ora però è tempo di leggere nuove carte, riunire le testimonianze indirette e quelle documentali, fissare quel che è accaduto, recuperare racconti, anche crudi, perché l’eredità dei valori non può essere dispersa. Non possiamo permettercelo”.

La Mostra, curata da Mariagrazia Timo, che ieri sera con Pino Fragalà, ha accompagnato il pubblico in una visita guidata, rimarrà aperta fino al 13 maggio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.0 alle 12.30. Il martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Sabato e domenica 9.00/12.30 e 15.00/18.00.

Seguendo il filo dell’allestimento si passa dalla quotidianità sotto la dittatura fascista, con la sua propaganda fino al racconto dei caduti della Resistenza, delle vittime civili dei rastrellamenti, sacerdoti compresi, anche attraverso testimonianze fotografiche crude e avallate da documenti ufficiali.

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