Dichiarazione

Ufficio dogane Savona, i sindacati proclamano lo stato di agitazione del personale

Le sigle sindacali FP Cgil, Cisl FP, FLP, Usa-Salfi e USB: "Lo stato di agitazione è stato proclamato a causa del perdurare della grave carenza di organico più volte denunciata nel corso degli anni"

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Immagine di repertorio

Savona. Con una lettera inviata all’ufficio delle dogane di Savona, alla direzione territoriale della agenzia delle dogane e dei monopoli di Genova, alla RSU dell’ufficio dogane di Savona e alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ufficio dogane savonese, le sigle sindacali FP Cgil, Cisl FP, FLP, Usa-Salfi e USB hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale dell’ufficio delle dogane della città della Torretta.

“Le scriventi organizzazioni sindacali di categoria – si legge nella missiva – in concerto con la rappresentanza sindacale unitaria dell’ufficio delle dogane di Savona, a seguito del mandato ricevuto dall’assemblea del 9 maggio 2022, dichiarano lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ufficio delle dogane di Savona. Lo stato di agitazione è stato proclamato stante il perdurare della grave carenza di organico più volte denunciata nel corso degli anni e mai colmata adeguatamente, nonostante gli impegni assunti dall’agenzia tramite i propri dirigenti ai vari livelli”.

Ciò determina una qualità delle condizioni organizzative, di orari e carichi di lavoro e di  esposizione a gravi rischi  professionali non più accettabili dalle lavoratrici e dai lavoratori doganali – proseguono FP Cgil, Cisl FP, FLP, Usa-Salfi e USB -. L’ufficio delle dogane di Savona che ricordiamo ha competenza non solo sul Porto di Savona – Vado, ma anche sull’Aeroporto ‘Panero’ di Villanova d’Albenga, sconta oggi una carenza di organico di 32 unità rispetto ad una dotazione teorica di 92. Ad aggiungere forte preoccupazione,  la prospettiva di un raddoppio delle attività legate allo sviluppo dei traffici portuali e aeroportuali che si concretizzerà nell’arco di 10 / 12 mesi”.

“Per quanto sopra, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono al Prefetto di Savona la convocazione delle parti per il previsto tentativo di ricomposizione del tavolo sindacale”, concludono.

“La carenza di personale in agenzia è ormai incancrenita da anni, sono anni che i direttori regionali promettono personale ma le uniche unità arrivate negli ultimi anni non coprono neanche i pensionamenti. Continuiamo a perdere professionalità e conoscenza mentre aumentano in maniera esponenziale i traffici. O su savona si adottano le politiche di assunzioni fatte su Genova o presto non sarà più possibile garantire un servizio efficiente che comporterebbe gravi danni al tutto il comparto economico del porto, perché ricordiamo che senza la dogana il porto si ferma non permettendo il flusso di merci e persone”, lo fa sapere attraverso una nota Mirko Principato, segretario provinciale Flp Ecofin Savona.

 

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