La decisione

Titanio del Beigua, arriva la sentenza del Tar: stop ricerca nelle zone protette ma non negli altri 183 ettari

Accolto il ricorso degli ambientalisti: esclusa ogni attività all'interno del parco e della zsc

parco dei beigua

Beigua. Sono passati alcuni mesi, ma ora arriva l’attesa sentenza del Tar della Liguria che ha preso in esame i tre ricorsi presentati a vario titolo per quanto riguarda le ricerche minerarie nella vasta area del Beigua.

Una sentenza triplice che accoglie il ricorso delle associazioni ambientaliste per la tutela della zona speciale di conservazione, respinge quello presentato dalla Compagnia Europea del Titanio sui limiti imposti e in parte respinge anche il ricorso presentato da comuni e altre associazioni che chiedevano un diniego totale.

Andiamo con ordine: il tribunale ha accolto il ricorso delle associazioni ambientaliste Lac, Wwf e Lipu: il Tar ha ribadito il divieto di attività estrattiva non soltanto nel territorio del Parco ma anche in quello della Zona speciale di conservazione (Zsc) contigua, quindi l’attività di ricerca non è possibile entro i confini del Parco e neppure nella Zsc, per cui sono annullati gli atti che consentivano lo svolgimento dell’attività di ricerca del titanio nel territorio della Zsc Beigua-Monte Dente-Gargassa-Pavaglione.

Tra le motivazioni la normativa vincolante delle zone protette e la mancata “scientificità” presentata dalla Cet: “Nonostante il recente ampliamento del proprio oggetto sociale la Società ricorrente conserva natura di azienda mineraria e non di istituto scientifico: non è quindi verosimile che la stessa intenda svolgere ricerche scientifiche disinteressate, ossia non preordinate allo sfruttamento dei giacimenti eventualmente individuati grazie a tali ricerche”, come specificato nella sentenza.

Respinto quindi il ricorso della Compagnia europea per il Titanio che impugnava i limiti imposti da Regione Liguria per una indagine che escludesse i territori del Parco. Il terzo ricorso, quello presentato dai comuni di Urbe, Sassello ed Ente Parco naturale Beigua è stato considerato “infondato dove contesta l’assenso relativo all’area di 183 ettari esterna alla Zsc e al parco naturale regionale del Beigua”, mentre è fondato per le aree protette compresa la Zsc”.

In altre parole dei 458 ettari presi inizialmente in esame, le indagini minerarie potranno concentrarsi solamente nei 183 ettari non compresi da tutele di sorta, vale da dire dai confini del parco e da quelli delle zone speciale di conservazione, vale a dire il 39% di quello richiesto.

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