Albenga

Sfrattato a 74 anni anche se invalido e con figlia minore: unica chance un campeggio, “ma non possiamo permettercelo”

Il Comune: "Disponibili, come sempre, a co-partecipare alle spese per il campeggio. Situazione difficile con tante famiglie in crisi, ma non abbiamo alloggi, chi ne ha li affitti"

sfratto generica

Albenga. È invalido al 100% e necessita dell’ossigeno h24. Vive con la moglie e due figli, una minorenne, di 14 anni, ed uno maggiorenne, di 21. Sono stati sfrattati. A fine maggio, si ritroveranno senza casa e fanno appello al Comune, che in questo momento, però, “non dispone di soluzioni abitative”.

L’unica spiaggia pare essere un campeggio, i cui costi appaiono però insostenibili per la famiglia, nonostante l’impegno dell’ente comunale a “co-partecipare alle spese”. 

È questo il riassunto di una complicata vicenda che vede protagonista, suo malgrado, un uomo di 74 anni residente ad Albenga. La sua abitazione, dove risiede con la famiglia, si trova in viale Che Guevara. Vivono lì da 7 anni, 2 dei quali da abusivi. 

Nel 2021, dopo aver rispettato un contratto di 3 anni più 2, abbiamo ricevuto notizia dal proprietario dell’intenzione di non rinnovare l’accordo, – ha raccontato il 74enne ai microfoni di IVG.it. – Ma non siamo andati via perché non abbiamo un altro posto dove stare. Ci tengo a precisare che abbiamo pagato circa 600 euro al mese di affitto negli anni del contratto e, nonostante la posizione abusiva, abbiamo continuato a farlo comunque regolarmente fino ad oggi”. 

Due anni da abusivi, facilitati anche dal blocco degli sfratti, che ora è solo un ricordo. E infatti è entrato in scena un ufficiale giudiziario, che ha intimato agli inquilini di abbandonare l’alloggio entro e non oltre il prossimo 30 maggio. 

“Ho già contatto una ditta di traslochi di Savona, – ci ha raccontato ancora il 74enne, – ma il problema non è traslocare i mobili, ma dove ricollocarli. Non ne abbiamo idea perchè dal 30 maggio saremo oggettivamente in mezzo alla strada. Ho fatto appello al Comune di Albenga a più riprese, viste anche le mie condizioni di salute, e mi sono sempre state fornite garanzie sul fatto che questo scenario non si sarebbe verificato”. 

“Invece, ora che la data è imminente, ci siamo sentiti rispondere che l’unica soluzione è rappresentata da una sistemazione in campeggio. Siamo in 4 in famiglia e si parla di almeno 80 euro a notte. Come ce lo potremmo mai permettere? Mia figlia quest’anno fa l’esame di terza media, mentre il maggiore ha 21 anni, fa il buttafuori e, complice la pandemia, il lavoro scarseggia da tempo. Mia moglie ormai piange tutti i giorni. Siamo disperati, il Comune deve mantenere le promesse e aiutarci”, ha concluso. 

E la risposta del Comune non si è fatta attendere ma, purtroppo, la soluzione al problema appare più lontana del previsto e non per responsabilità dell’ente bensì per una situazione critica che coinvolge tutto il Paese: stando a quanto riferito, “lo sblocco degli sfratti ha dato origine ad una moltitudine di situazioni difficili analoghe” ed al momento “l’ente comunale non dispone di alloggi“. 

“Siamo a conoscenza della sua situazione così come quella di altre persone, – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali Marta Gaia. – Ci rendiamo conto delle difficoltà esistenti e come Comune stiamo cercando di fare quanto possibile per affrontare tutte le situazione e trovare, in emergenza, una soluzione per tutti”.

Il campeggio, quindi, appare davvero l’unica soluzione, ma l’amministratore albenganese, oltre a palesare la disponibilità a “co-partecipare ai costi”, ha voluto lanciare anche un appello “rivolto a tutti i privati che hanno a disposizione alloggi vuoti”.

Il campeggio è l’ultima spiaggia che ci rimane perché, purtroppo, non abbiamo soluzioni abitative e lo sblocco degli sfratti ha fatto sì che ad Albenga, come in altri Comuni un po’ in tutta Italia si siano verificate situazioni simili. Siamo ovviamente disponibili a co-partecipare ai costi per il campeggio, ma colgo questa occasione per lanciare un appello a tutti coloro che hanno case vuote: a loro chiedo di affittarle, non tenerle senza inquilini. Con gli uffici stiamo cercando di trovare soluzioni per tutti coloro che oggi sono in una situazione di difficoltà come questa”, ha concluso. 

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