Anniversario

Savona, 77 anni dall’esplosione della galleria Valloria: domenica la cerimonia per ricordare il tragico evento

Appuntamento alle ore 10:30 con l’Anpi Provinciale, l’Istituto Storico della Resistenza “Umberto Scardaoni” e l’Aned

targa esplosione galleria valloria savona

Savona. Domenica 8 maggio alle ore 10,30  l’Anpi Provinciale di Savona, l’Istituto Storico della Resistenza “Umberto Scardaoni”  di Savona e l’Aned di Savona e Imperia ricorderanno con l’intervento del Prof Sergio Giuliani il tragico evento dell’esplosione della Galleria di Valloria avvenuta l’8 maggio 1945.

“Ormai sono poche le persone che notano questa targa marmorea, posta all’ingresso della galleria Valloria, in direzione Albissola – dicono – Eppure, proprio il giorno successivo alla resa del ‘reich millenario’ e a una settimana da quella del Giappone, Savona si ritrova gettata nei lutti e nei dolori di quella guerra che ormai credeva alle proprie spalle. Alle 10,30 una tremenda esplosione fa collassare la galleria Valloria e parte del promontorio che la sovrasta. Si contano 59 morti e 27 dispersi, dichiarati tali dopo un mese di scavi e ricerche”.

“Fin dai momenti immediatamente successivi alla tragedia – raccontano – sembra che la terribile deflagrazione sia stata causata da un gruppo di bambini e ragazzi che da qualche tempo avevano preso a maneggiare per gioco il materiale esplosivo contenuto in una grotta presente nel tunnel, trasformata in una specie di santabarbara dalle truppe tedesche. Si parla di duemila tonnellate di esplosivo, oltre ad armi e mine, abbandonate al loro destino all’indomani della Liberazione, forse innescate da una torcia che, secondo alcuni testimoni, uno dei piccoli aveva in mano”.

Ancora tre anni dopo, nel 1948, si trovarono i resti di una di queste giovani vittime. Scrive Il Secolo XIX dell’8 ottobre: “Il ritrovamento del cadavere, in regione Valloria, da parte di alcuni operai del Cantiere Campanella, sotto la galleria stradale omonima, ha destato una profonda impressione tra la popolazione savonese. Si tratta infatti di una delle numerose vittime travolte dall’esplosione […] Lo scheletro ritrovato ieri mattina, a due palmi sotto al terreno, appartiene a una di queste”.

“Due giorni dopo lo stesso giornale spiega che il corpo rinvenuto appartiene a uno studente diciassettenne, Carlo Aste, di Albissola. ‘Il ritrovamento – spiegano ancora nell’articolo – viene ad avvalorare la prima ipotesi e cioè che lo scoppio sia stato causato dai giovinetti che erano stati visti aggirarsi nei paraggi della grotta contenente una ingente quantità di esplosivo e di proiettili che formavano il deposito del pontone armato che era attaccato al molo sottoflutti e che era stato fatto affondare dai nazifascisti in fuga’. Sulle spalle, infatti, del ragazzo sarebbe stato rinvenuto un sacchetto ‘di liste di balistite e di saponette di tritolo’, a prova di come i giovani che frequentavano quel tratto di strada avessero preso a maneggiare con incoscienza gli esplosivi abbandonati, fino alla tragedia”.

Dopo l’esplosione la galleria è stata ricostruita, così come oggi siamo abituati a conoscerla e a percorrerla, contenendo in sé una particolarità della storia savonese. Sul prospetto lato Levante, infatti, è presente lo stemma civico di Savona, presente sul Palazzo di Giustizia di piazza delle Erbe prima che questo fosse distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

“A distanza di 77 anni le associazioni della Resistenza insieme al  Comune di Savona vogliono ricordare il martirio dei  concittadini savonesi perpetrati dalla follia della Guerra scatenata dai nazifascisti che portò oltre 70 milioni di morti e ribadire soprattutto in questo  periodo difficile di condanna della Guerra e di ogni altra forma di violenza contro qualsiasi altra Nazione come disse Sandro Pertini ‘si svuotino gli arsenali e si colmino i granai’”.

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