Economia circolare

Rifiuti, filiera del riciclo: Sì dal Consiglio regionale alle “Miniere Urbane”

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno discusso in aula

rifiuti elettrici

Liguria. E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 303, presentato da Selena Candia, che impegna la giunta a favorire sistemi per il recupero dei materiali come le “Miniere Urbane” che si conciliano con i principi virtuosi dell’economia circolare rispetto all’apertura di nuove miniere.

Dunque una filiera ad hoc del riciclo e del riuso, che sta trovando sempre più spazio nel dibattito pubblico. I rifiuti sono preziose risorse da valorizzare come alternativa sostenibile allo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili sia sul piano economico che su quello ambientale: una alternativa sostenibile allo sfruttamento delle materie prime estratte dai giacimenti minerari.

Nel documento si rileva che le Miniere Urbane sono state definite come soluzioni virtuose nell’ambito del “waste management”, in quanto sono spazi adibiti alla raccolta di scarti quotidiani urbani e metalli rari presenti nei rifiuti elettrici ed elettronici di una società dove sono confluiti rifiuti urbani selezionati che possono, poi, essere commercializzati grazie al loro automatico processo di rigenerazione, riuso e rimanifatturazione.

Nel dibattito è intervenuto Domenico Cianci, presidente della IV Commissione Territorio Ambiente che ha licenziato l’ordine del giorno, e ha proposto voto favorevole.

In un’ottica di Economia Circolare, i rifiuti urbani e industriali rappresentano un vero e proprio tesoro sommerso per industrie e società. Infatti, le Miniere Urbane sottendono la possibilità di ottenere risorse dai rifiuti urbani, i quali vengono recuperati e reimpiegati, diventando materie prime per filiere produttive diverse da quelle per cui questi rifiuti sono stati generati.

In particolare, le Miniere Urbane sono utili per la raccolta di metalli rari (come neodimio, boro, samario, cobalto, ittrio, lantanio, cerio, europio, gadolinio, terbio) presenti nei rifiuti elettrici ed elettronici di una società.

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