Decisione

Pronto soccorso Albenga, la Lega perde i pezzi. Il commissario alassino Caviglia lascia: “Sono deluso”

Dopo Calleri, che ha annunciato il “passo di lato”, Caviglia netto: “Amareggiato, ho già lasciato la chat e non rinnoverò la tessera”

Antonio Caviglia

Alassio-Albenga. Continua la protesta, portata avanti da Comune e associazioni, e la querelle sul pronto soccorso di Albenga, che ora sta generando un vero e proprio terremoto, anche politico, sul piano locale. In particolare per quanto riguarda la Lega, che ora inizia letteralmente a “perdere i pezzi”. 

Dopo l’annuncio del consigliere di minoranza ed ex candidato sindaco Gerolamo Calleri, che ai microfoni di IVG aveva palesato tutto il suo malessere nei confronti del partito, ora è il turno di Antonio Caviglia, commissario cittadino della Lega di Alassio che, come si suol dire, è entrato a gamba tesa, annunciando l’intenzione di “lasciare il Carroccio” e di “non rinnovare la sua tessera”.

Mentre per Calleri si è trattato di un “passo di lato” (almeno per il momento), più netto e perentorio è stato Caviglia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso: “il silenzio dei vertici della Lega sul pronto soccorso di Albenga, nonostante la mobilitazione di migliaia di cittadini e varie iniziative sul territorio”. 

“Confermo che sono uscito dalla chat dei referenti della Lega ieri mattina, – ha spiegato il diritto interessato a IVG.it. – Ho deciso di lasciare il mio partito seppur non a cuor leggero. Sono amareggiato, non rinnoverò la tessera per il 2022. La decisione è provocata da una riflessione che faccio da tempo, soprattutto da quando mi sono reso conto che questo partito non rispecchia più il mio modo di agire in politica”. 

“Quando sono entrato a far parte di questo movimento si ascoltavano i cittadini, si cercava di capire i problemi e risolverli. Un’attitudine che non c’è più e non solo a livello locale, ma provinciale, regionale, nazionale”, ha aggiunto. 

Quindi, il punto sul futuro politico: “Lascio la Lega, ma non la politica. Essendo, però, contrario a chi salta da un partito a un altro, non aderirò a nessun partito. Faccio una scelta civica perché la passione per la politica resta uguale. Utilizzerò le mie energie sperando di coinvolgere un gruppo di di persone motivate e di cittadini che prendano a cuore i problemi della collettività rispettando quello che è sempre stato il mio motto: ‘tra la gente, per la gente’. Insieme ad altre persone ritroverò il gusto di fare politica”, ha concluso Caviglia. 

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