Permanenza

Presunti favori elettorali in cambio di voti, il Pd di Albenga: “Inopportuno ricopra ancora la seconda carica del Comune”

"Se Distilo volesse davvero il bene della sua città dovrebbe dimettersi immediatamente e senza indugio alcuno"

Diego Distilo Albenga

Albenga. “Se Distilo volesse davvero il bene della sua città dovrebbe dimettersi immediatamente e senza indugio alcuno”. Lo afferma il segretario del Pd di Albenga Ivano Mallarini commentando i 14 mesi di reclusione (cioè 4 in più rispetto alla pena richiesta dal Pubblico Ministero) che il tribunale di Savona ha comminato al presidente del consiglio comunale ingauno Diego Distilo per i presunti favori promessi in cambio di voti ad alcuni elettori durante la campagna delle regionali 2020.

A richiedere le dimissioni del presidente del consiglio comunale erano stati, giorni fa, i membri della maggioranza. Ora si aggiunge il segretario Dem ingauno, che spiega: “Pur non volendo entrare nel merito delle questioni giudiziarie che hanno investito Diego Distilo, apprendere che il patteggiamento abbia portato ad una pena addirittura superiore a quella richiesta dal pubblico ministero, mette in luce ulteriormente l’inopportunità che questi ricopra ancora la seconda carica del comune ingauno”.

“Seppure la legge lo consenta, non sempre ciò che è legittimo è opportuno, ed in questo caso è inopportuno che Distilo ricopra ancora la carica di presidente del consiglio comunale, ruolo svolto negli ultimi mesi con eccessiva disinvoltura abbandonando più volte l’aula senza motivazioni reali e impedendo il corretto dialogo e svolgimento dei lavori in aula”.

“Anche la campagna denigratoria portata avanti da Diego Distilo e dalla sua Aria Nuova nei confronti di chi si impegna per la città e cerca di dare voce ai cittadini e di lottare per i loro diritti, ci ha sinceramente stancato”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.