Oltre 5 milioni

Pnrr, il ministero finanzia i sei progetti presentati dal distretto sociale savonese

L'assessore Viaggi: "Ottimo risultato, merito del lavoro di rete svolto con il distretto"

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Savona. Sei progetti su sei. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha accolto tutti i bandi a cui il Distretto 7, che ha Savona per capofila, si è candidato per quanto riguarda il PNRR di ambito sociale.

L’ulteriore buona notizia è che sono stati accordati in toto i finanziamenti richiesti: per i 6 bandi Savona e gli altri comuni del Distretto (Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Celle, Mioglia, Pontinvrea, Quiliano, Sassello, Spotorno, Stella, Urbe, Vado Ligure, Varazze) chiedevano più di 5 milioni di euro (5.345.000), cifra che il Ministero ha accordato.

“E’ un’ottima notizia per il nostro territorio – è il commento dell’assessore al Welfare, Riccardo Viaggi – che ci consentirà di realizzare, da qui al 30 giugno 2026, progetti per gli anziani non del tutto autosufficienti, per le persone con disabilità, per i senza fissa dimora e per migliorare la qualità della vita professionale degli operatori sociali”. L’assessore sottolinea anche che “la soddisfazione risiede nella piena riuscita del gioco di squadra, per questo ringrazio il personale degli Uffici per il gran lavoro fatto e tutti i Comuni per il bel clima di collaborazione instaurato. Abbiamo lavorato bene insieme e certamente sarà solo la prima volta di una lunga serie di progetti di respiro comprensoriale”.

Il progetto più rilevante da un punto di vista economico (2.460.000 euro) è per favorire l’autonomia degli anziani non sufficienti. Prevede la ristrutturazione e la dotazione tecnologica di due edifici da 12 posti letto a Savona e da 18 a Varazze.

I progetti di autonomia per persone con disabilità (candidatura da 635mila euro) prevedono, invece, interventi in tre fasi: progetto individualizzato (equipe multidisciplinare a livello distrettuale, valutazione e attivazione dei sostegni previsti); abitazione e lavoro.

Per quanto riguarda i senza fissa dimora, il progetto da euro 1.090.000 prevede la realizzazione di una stazione di posta/centro servizi a Savona, nell’edificio di via De Amicis che attualmente ospita la mensa con docce, armadietti, servizio medico, fermo posta e interventi di housing first anche per le persone dimesse dall’ospedale che possono beneficiare delle prestazioni del Progetto Meglio a Casa.

Il progetto per l’housing temporaneo (710mila euro), infine, messo a punto insieme con Caritas prevede la ristrutturazione della vecchia sede di via Mistrangelo con la realizzazione di alloggi da destinare all’accoglienza dei senza fissa dimora secondo il modello dell’housing first per circa 10 persone.

Gli ultimi due progetti, infine, riguardano il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire le dimissioni anticipate assistite e prevenire così l’ospedalizzaione (progetto ‘Meglio a casa’, 330mila euro) e il rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno di burn out tra gli operatori sociali (120mila euro per 60 operatori sociali).

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