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Calcio, Pietra ad un passo dalla Promozione. L’analisi di Mario Pisano: “Mi spiace per la squadra, ma ce la siamo cercata”

La sconfitta contro il Rivasamba, in virtù dei risultati delle dirette concorrenti, mette nei guai i biancocelesti

Pietra Ligure. De Vincenzi completamente gelato alla rete di Cuneo che, al 91esimo minuto, trascina il Rivasamba verso la salvezza e i biancocelesti verso la retrocessione.

Infatti, la permanenza dei biancocelesti dipenderebbe non solo da sé stessi, ma anche da un intreccio di risultati: Ventimiglia e Busalla dovrebbero perdere, o quantomeno pareggiare, contro lo stesso Rivasamba e la Sestrese.

Al termine della gara ha parlato mister Mario Pisano in una lunga conferenza, dove sono stati tracciati alcuni punti negativi di questa stagione. Secondo il tecnico, oltre ad assumersi la responsabilità, è mancata della personalità in alcuni momenti chiave dell’annata: una squadra di talento, ma troppo fragile e poco matura.

“La mia colpa più grande è stata quella di pensare di poter sempre mettere una pezza – dice Pisano – perché quando si hanno tanti difetti succede che si hanno dei cali di attenzione di questo tipo. Oggi con i nostri titolari in campo dovevamo vincere con la consapevolezza di avere dato tutto, ma in questo modo si esce traditi e fa ancora più male“.

Continua: Mi dispiace per la mia squadra e per l’ambiente, però né io e né tutti i componenti chiave della società possiamo fare miracoli. Si fa il 100% di ciò che si può fare, essendo apposto con la propria coscienza: spero lo siano tutti, ma non credo“.

La forza di ripartire non manca di certo al tecnico andorese: La parola ha un valore, quindi ho accettato senza sapere cosa sarebbe successo: non potevo dire di no a questa società. Non sono il tipo che va via da perdente e con tutti abbiamo chiarito i punti, sia in caso di salvezza sia in caso di retrocessione”.

C’è solo un modo per rialzarsi: “Lavorando in maniera più serena, scommettendo un po’ meno e puntando di più sulle certezze. Ci sono stati 6 anni di gioia e gli ultimi tre anni sono stati diversi dal solito”.

La partita con il Varazze è da vincere per poter sperare in una salvezza in extremis: “Sono io che sono retrocesso, oppure pago le stagione sbagliate di altri? Comunque noi dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e andare a vincere domenica, cercando di capire chi può giocare una partita da uomo: se lo faremo si vedrà, altrimenti meritiamo di andare in Prima Categoria, altroché Promozione”.

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