Pronto soccorso

Ospedale di Albenga, minoranza chiede consiglio comunale straordinario per approvare istanza di deroga al decreto Balduzzi

"Esistono tutti i presupposti oggettivi per chiedere una modifica della legge"

Albenga porta comune municipio archivio

Albenga. I consiglieri comunali di minoranza albenganesi Eraldo Ciangherotti (Forza Italia), Cristina Porro e Gerolamo Calleri (Lega) e Diego Distilo (Aria nuova) hanno presentato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario, trasmesso su streaming lunedì sera alle ore 19, per discutere un nuovo ordine del giorno sull’ospedale di Albenga.

Chiederanno di approvare un’istanza di deroga al decreto Balduzzi rivolta al ministro della Salute Roberto Speranza. “Esistono tutti i presupposti oggettivi per chiedere una modifica della legge nazionale e riportare così il pronto soccorso ad Albenga – spiegano -. Un servizio che è stato chiuso nel 2012 con una decisione presa dalla giunta regionale guidata dal Partito Democratico”.

“Con questa istanza – sottolineano – vogliamo impegnare il ministro Speranza a modificare il testo della legge tenendo in considerazione diversi aspetti rilevanti. Il Dea di secondo livello di Pietra Ligure non è in grado di smaltire i pazienti, che restano in attesa per intere giornate prima di essere trattati. Inoltre, nell’ottica di riaprire il pronto soccorso presso il Santa Maria di Misericordia, non si può non tenere in considerazione il dato degli abitanti effettivi del territorio. Non è possibile considerare esclusivamente il dato della popolazione residente quando il comprensorio ingauno potenzialmente supera abbondantemente le 80mila unità”.

Secondo il decreto ministeriale, la funzione di pronto soccorso è prevista per un bacino di utenza compreso tra gli 80 mila e i 150 mila abitanti e un tempo di percorrenza maggiore di un’ora dal centro dell’abitato al Dea di riferimento.

Gli esponenti leghisti e forzisti del parlamentino ingauno insieme al capogruppo di Aria Nuova invitano la maggioranza ad accogliere con favore l’istanza: “Ci auguriamo che il consiglio approvi il testo all’unanimità senza eliminare il soggetto destinatario dell’istanza – sottolineano -. Diversamente, ci troveremo di fronte alla conferma di un sindaco che agisce in qualità di ‘braccio armato’ del Partito Democratico solo per fare la guerra a Giovanni Toti”.

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