Da solo

“Mollo tutto e faccio il giro del mondo”: la scelta coraggiosa di Paolo Mattiauda che ha visitato 66 Paesi con le stampelle

La sua esperienza, difficile ma meravigliosa, raccolta in un libro ricco di speranza e luoghi fantastici

Mondo. “Viaggiare comunque. Non smettere mai di sognare” non è solo il titolo di un libro: è un vero e proprio stile di vita per Paolo Mattiauda, loanese di nascita ma abitante del mondo per scelta.

Era infatti il 2016 quando Paolo ha deciso di lasciare il suo lavoro fisso in ambito immobiliare per fare il giro del mondo. A fermarlo non è stato nemmeno l’uso delle stampelle per muoversi. Come ci racconta Mattiauda: “Sono stato sottoposto a diversi interventi per migliorare la mia limitazione motoria ai piedi, ma ancora oggi non riesco a camminare bene. Per affrontare il lungo viaggio è stato necessario un paio di stampelle e rimanere alcuni giorni fermo a letto all’estero”.

“Sono stati anni di viaggi in solitaria alla volta di 66 Paesi e centinaia di luoghi, persone ed emozioni che mi hanno permesso di crescere interiormente – spiega Paolo -. Chi mi conosce sa quanto può essere stato difficile: ho imparato l’inglese, il francese e lo spagnolo partendo da zero, ho dovuto affrontare una serie di imprevisti, problemi di salute, ma poter vedere paesaggi mozzafiato, conoscere persone fantastiche e solidali mi ha dato tanto e mi rende orgoglioso della scelta compiuta”.

paolo mattiauda viaggi

Proprio per non perdere nemmeno un ricordo di quell’esperienza per il mondo che definisce “meravigliosa” e poterli condividere con un pubblico il più ampio possibile, Paolo ha deciso nel 2020, complice la “pausa” Covid, di scrivere un libro: “Ho raccontato cosa mi ha spinto a mollare una vita più che agiata e a viaggiare quasi a ‘tempo pieno’, e come ho trasformato la mia più grande tragedia in un piccolo grande successo personale – afferma Mattiauda -. Ho fatto la coraggiosa scelta di auto-pubblicare il mio libro: significa che ho deciso di non cambiare una sola virgola al mio racconto e di trasmettere senza filtri né imposizioni il messaggio di speranza e di sogno che spero di fare arrivare a chi mi leggerà”.

Qui tante storie personali – divertenti e che fanno riflettere -, storie di persone conosciute e di sfide superate, con un focus sul viaggio per “far innamorare i lettori e spingerli a conoscere le meraviglie del mondo” afferma Paolo. “Se devo riassumere il libro però posso dire che si tratta di un testo che fa sognare, un testo ricco di speranza e di luoghi da visitare”.

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Ma non è finita qui: il viaggio di Paolo, affrontato a tappe, non è concluso: “Mi mancano ancora molte zone dell’Africa da vedere – afferma -, salvo imprevisti le raggiungerò quest’estate“. Ma se chiediamo dove ha lasciato il cuore, Paolo risponde: “Sicuramente in sud America, dove ci sono paesaggi unici e indimenticabili, ma anche Bali, la Giordania e la Thailandia sono stati posti fantastici”. Chissà che il viaggio in Africa non ribalti la sua “classifica”: per questo non resta che attendere il prossimo capitolo di questa storia entusiasmante.

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