Consiglio regionale

Liste di attesa, la carenza di medici si abbatte sulle invalidità: 40mila famiglie penalizzate

Approvato provvedimento sulle commissioni per gli accertamenti sanitari

carrozzella

Liguria. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 117 “Disposizioni in merito alle Commissioni di accertamento sanitario”.

Il provvedimento ha lo scopo di sopperire alla carenza di personale medico specialistico superando l’accumulo di arretrato, causato dalla pandemia emergenziale, relativamente alle pratiche di accertamento sanitario per invalidità civile, disabilità e handicap e ha un carattere eccezionale, transitorio, residuale e recessivo.

Nel marzo 2020, infatti, era stata disposta la sospensione degli accertamenti relativi ai riconoscimenti di invalidità civile, disabilità e handicap. I mesi di inattività, l’aumento delle domande presentate dai cittadini, anche a causa del Covid, hanno creato un forte ritardo nell’evasione delle pratiche. Il testo, dunque, dispone che, per smaltire l’arretrato, nell’esame delle pratiche relative agli accertamenti sanitari, in mancanza del medico legale, possa essere nominato, quale componente nelle commissioni incaricate di effettuare gli accertamenti, un medico in possesso di diploma di specializzazione in disciplina equipollente o affine. In mancanza di medici in possesso dei necessari requisiti presso le singole asl, queste potranno stipulare apposite convenzioni.

Nel dibattito sono intervenuti Fabio Tosi (Mov5Stelle), Claudio Muzio (FI), Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini), Luca Garibaldi, Sergio Rossetti e Davide Natale del gruppo Pd-Articolo Uno, Stefano Balleari (FdI), Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e il presidente della giunta con delega alla Sanità Giovanni Toti.

“Approdato in Aula consiliare oggi il disegno di legge 117 che si prefigge affrontare, e finalmente, l’emergenza delle liste d’attesa che in questi anni ha fortemente penalizzato 40mila famiglie liguri bisognose di avviare, per sé o i propri cari portatori di handicap o affetti da gravi malattie invalidanti, l’iter per vedersi riconoscere assistenza, integrazione sociale e diritti. L’arretrato è stato generato dalla Sanità ligure: l’aver portato prima nelle Commissioni e poi in Consiglio reginale un DDL per mettervi ordine non andrebbe considerato un gesto eroico, ma un atto dovuto!” dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi.

“Detto ciò, come M5S abbiamo espresso voto favorevole al DDL. Stiamo parlando di persone che cercano da tempo di ottenere la “104” e certamente non possiamo che accoglierla. Contestualmente, tuttavia, riteniamo che l’Ente debba chiarire fin da subito quante saranno le figure sanitarie necessarie per smaltire queste liste di attesa, che sono scappate letteralmente di mano per svariati motivi” conclude.

“Il disegno di legge della Giunta regionale che consente di inserire nelle commissioni per la valutazione dell’invalidità civile un medico in possesso di titolo di specializzazione equipollente o affine a quello del medico legale è un’ottima iniziativa che dà risposta ad un problema reale, cioè al grave stallo relativo alla presa in carico delle richieste di tanti cittadini che hanno presentato domanda per il riconoscimento dell’invalidità” afferma il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.

“Siamo di fronte – prosegue Muzio – ad una lista di attesa di oltre 40 mila casi a causa della carenza di medici, per cui non si riesce a dare risposta a chi legittimamente ritiene di essere in possesso dei requisiti. Questo è un problema serio che andava affrontato, perché l’accertamento di tali requisiti dà diritto a prestazioni e benefici, quali l’indennità di accompagnamento e la legge 104, che alleviano le problematiche che le persone con invalidità devono affrontare”.

“Ricordo – sottolinea ancora il capogruppo di Forza Italia – che si tratta di un provvedimento temporaneo, della durata di 24 mesi, perché si ipotizza che in questo lasso di tempo si possano ridurre e smaltire le liste di attesa. Vi è un altro aspetto rilevante e positivo in questo disegno di legge, ed è che qualora una singola ASL non abbia al suo interno figure equipollenti al medico legale, possa stipulare convenzioni con altre ASL per poter utilizzare personale ivi presente. Per tutti questi motivi il mio voto a questo provvedimento è stato favorevole, nella convinzione di fare una cosa buona per chi è in lista d’attesa” conclude.

“Il nuovo Ddl 117 ‘disposizioni in merito alle Commissioni di accertamento sanitario’, volto a sopperire alla grave carenza di personale medico specialistico (Medicina legale) in Liguria e che ha la finalità di superare l’accumulo di arretrato causato dall’emergenza coronavirus, è stato approvato in consiglio regionale dopo che ha ricevuto il via libera dalla II commissione Salute e Sicurezza sociale. Ricordo che a marzo 2020 è stata disposta la sospensione degli accertamenti relativi ai riconoscimenti di invalidità civile, disabilità e handicap. I contenuti e i numeri del Ddl sono stati approvati in commissione regionale d’intesa con tutte le parti coinvolte. Inoltre, la commissione regionale attuerà un continuo monitoraggio della situazione valutando periodicamente l’efficacia del provvedimento che entrerà in vigore domani. Incomprensibili, quindi, le rimostranze avanzate dal Pd su una legge approvata nell’interesse dei liguri più fragili e delle loro famiglie” ha dichiarato il consigliere regionale della Lega e presidente della II commissione Salute e Sicurezza sociale Brunello Brunetto (Lega).

“Abbiamo deciso di approvare questa legge per lo smaltimento delle liste d’attesa di richiesta d’invalidità, perché siamo in emergenza, e tutte le misure che provano a recuperare ritardi che si sono accumulati in questi anni e andare incontro ai bisogni dei cittadini, vanno portate avanti, anche se non risolutive, come in questo caso”, si aggiunge il capogruppo del Partito Democratico Luca Garibaldi.

“La legge prevede un’attesa di massimo 30 giorni dalla presentazione della domanda – spiega il consigliere regionale Pippo Rossetti (PD) -: oggi in Liguria l’attesa è invece di mesi. Il presidente Toti si è preso 1-2 anni per azzerare questi numeri, decidendo di usare nelle commissioni di accertamento i medici delle Asl con titoli equipollenti. Purtroppo la misura non è solo tardiva, ma ci riesce difficile credere che sia sufficiente”.

“Abbiamo proposto che vengano assunti medici e costituite commissioni ad hoc per ridurre la montagna di domande in attesa, visto che il personale medico, ma anche quello degli assistenti sociali, è insufficiente rispetto a tutte le attività che svolgono. Il riconoscimento dell’invalidità consente di essere inseriti nelle liste speciali del collocamento, di avere un insegnante di sostegno, un operatore assistenziale a scuola o ottenere il parcheggio riservato, se non deambulante, o di consentire ai familiari di usufruire dei permessi lavorativi previsti dalla legge 104”.

“È solo grazie all’atteggiamento dialogante dell’opposizione, nonostante gli attacchi della maggioranza in aula, che si è riusciti ad approvare questa proposta di legge in pochi tempo. Ora però – conclude Garibaldi – la situazione va monitorata, perché rimangono ancora molti nodi da sciogliere, dalla mancanza del personale alla necessità di nuove assunzioni per recuperare tutto l’arretrato”.

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