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L'occhio di vetro

La nostra personalità è innata o determinata dall’ambiente che ci circonda?

"L'occhio di vetro" è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli

Generico maggio 2022

La famiglia è il primo spazio in cui veniamo in contatto con il mondo, sarà la lente attraverso cui vedremo la vita. Come abbiamo visto è in questo nido che cresce un amore fortissimo, quello che lega genitori e figli, che può elevarci o condannarci; può essere il nucleo caldo del nostro mondo- fatto di amore, attenzioni e cure- ma può anche essere teatro di abusi e incuria. Da qui la domanda che fa discutere da sempre: la nostra personalità è innata o determinata dall’ambiente che ci circonda? 

“PSYCHO”

Romanzo thriller-horror è stato scritto nel 1959 con il titolo “Il passato che urla”, cambierà nome solo nel ’65, dopo l’enorme successo del film di Hitchcock del 1960. Un libro- edito da Bompiani-scorrevole, oscuro e intrigante, in cui la figura della madre è onnipresente, soffocante e mortifera.

“Tu odi la gente. Perché, in fondo ne hai paura. L’hai sempre avuta, fin da quando eri un marmocchio. Anche allora preferivi sederti in poltrona accanto alla lampada e leggere. Facevi così trent’anni fa e lo fai ancora oggi.”

TRAMA

Mary Crane decide di rubare una grande somma di denaro ma questo gesto la sconvolge e, nel suo viaggio per raggiungere Sam- l’uomo che ama-, desta numerosi sospetti; persa e sorpresa da un temporale si ferma in un motel deserto e isolato: il Bates Motel. Chiacchierando con Norman, il proprietario, viene a scoprire del difficile, e malato, rapporto con la madre che vive nella casa vicino. Mary verrà uccisa dalla signora Bates, ma in molti la stanno cercando: la sorella Lila, Sam e un investigatore privato, che raggiungeranno il motel scoprendo la verità su madre e figlio.

Robert Albert Bloch (1917-1994) è stato uno sceneggiatore e scrittore americano di libri gialli, noir e fantasy. Dal suo libro sono stati tratti, oltre al capolavoro di Hitchcock, film, documentari e serie televisive.

Un libro per i bambini

Per i bambini, e non solo, la mamma è la figura centrale: fonte di vita, di un amore incondizionato e immenso, per questo è il soggetto di molti libri. Per i più piccoli, che hanno con la mamma un rapporto quasi simbiotico, i libri possono spiegare perché lei debba allontanarsi- per andare al lavoro o perché il piccolo deve andare all’asilo-, ma anche che “mamma” non voglia dire unicamente chi ci ha messo al mondo. Dopo la “terribile madre” celebriamo con i più piccoli la Mamma.

Per i più piccini

“Guji-Guji”

Un albo dolce, emozionante, edito da Bohem Press, che tratta con delicatezza temi molto difficili come l’identità, l’amore e la famiglia. Un libro bellissimo di cui innamorarsi dai 3 anni in poi.

“Ma non importava quanto fossero abili o che aspetto avessero, Mamma Anatra amava tutti e quattro i suoi piccoli nello stesso modo.”

TRAMA

Un grosso uovo rotola nel nido di Mamma Anatra, e da questo nascerà un anatroccolo decisamente diverso: un coccodrillo, il suo nome è Guji Guji. Cresce felice e amato, convinto di essere un’anatra, finché un giorno incontrerà una banda di coccodrilli, decisi ad ingannarlo, e si troverà a vivere un dilemma: è un coccodrillo o un’anatra?

Chin-Yuan Chen, classe del ’75, è illustratore e scrittore di albi per bambini.

Per i più grandi

“IO E FATA MAMMETTA”

Una serie di avventure divertenti, in cui la complicità tra mamma e figlia è centrale, da gustare dai 7 anni in poi. 

“…Questa è la mia mamma. Sembra una mamma come tutte le altre…ma non lo è, perché può trasformarsi in una fata. Le basta pestare tre volte i piedi per terra, battere le mani, agitare i fianchi, dire “Marshmallow” e…PUF! Ecco Fata Mammetta”

TRAMA

Ella è una bambina speciale, ma nessuno può saperlo, nemmeno i suoi migliori amici Tom e Lenka. Ella, da grande, diventerà come sua mamma: una fata…magari megliore di sua mamma che, per quanto riguarda la magia, è un po’ pasticciona e non può contare su assistente migliore della sua bambina.

Sophie Kinsella- pseudonimo di Madeleine Wickham- è una scrittrice e giornalista inglese classe del’69. È autrice della serie di libri con protagonista la spericolata Becky Bloomwood- da cui è stato tratto l’omonimo film “I love shopping” nel 2009- e di altri romanzi rosa, sempre frizzanti e divertenti, editi in Italia da Mondadori.

PICCOLE SCHEGGE

La figura che ha ispirato Robert Bloch non è, purtroppo, immaginaria ma un uomo, che ha fatto versare molto inchiostro nella cronaca nera: Edward Theodore Gein- anche noto come il macellaio di Plainfield-. Come Norman aveva un rapporto malato con la madre e, dopo la sua morte, si dedicò alla profanazione di tombe, e poi all’omicidio, forse per rinsaldare quel rapporto che, nonostante la morte della sua aguzzina, non lo lasciava libero. Quest’uomo disturbato ispirò anche il personaggio di “faccia di cuoio” in “Non aprite quella porta” e di Buffalo Bill ne “Il silenzio degli innocenti”.

“L’occhio di vetro” è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo “sguardo” sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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