Cucine aperte

Genitori alla scoperta della mensa dei propri figli, Camst: “Nostra linea segue prodotti di qualità e aggiornamento continuo” fotogallery

Questo pomeriggio l'incontro con il personale nello stabilimento vadese. Tra le novità anche la sperimentazione di un hamburger sano

Vado Ligure. Un viaggio nelle cucine di Camst – l’azienda specializzata nella preparazione dei pasti per le mense scolastiche di Savona – per conoscerne e assaggiarne il menù, oltre poter fare un tour guidato nelle cucine, nei magazzini per scoprire l’intero processo produttivo. E’ questa l’esperienza che hanno potuto effettuare insegnanti e genitori oggi all’interno dello stabilimento situato nella Valle di Vado.

Per concludere l’iter produttivo, i partecipanti hanno potuto infine assaggiare una serie di piatti che vengono quotidianamente offerti ai bambini e ai ragazzi delle scuole di Savona: dal polpettone alla focaccia, dalle lasagne al pesto fino alla crostata.

All’appuntamento, come tradizione, non è mancata la presenza del Comune di Savona, rappresentato questa volta dall’assessore con delega a politiche educative e formazione Elisa Di Padova. “Quando si parla di alimentazione dei nostri bambini è sempre un argomento delicato che ci sta a cuore – ha affermato -. Tornare a partecipare, dopo anni di stop a causa del Covid, all’iniziativa ‘Cucine Aperte’ di Camst è stato interessante: abbiamo conosciuto il cuoco, tutte le persone che si occupano di questo processo importante. In trasparenza così i genitori e i membri del comitato mensa hanno potuto toccare con mano quelli che sono gli ambienti dove nasce il cibo che ogni giorno i loro bambini mangiano”.

Camst e Comune di Savona nel corso dell’anno collaborano in diversi progetti legati al mondo dell’alimentazione e alla sensibilizzazione di tematiche care quali lo spreco alimentare e la celiachia.

“Tutti i nostri processi lavorativi sono analizzati ed elaborati – dichiara Stefania Mazzanti, responsabile di locale Camst -. Ce la mettiamo tutta per seguire a regime una qualità alta, utilizzando prodotti come quelli dati dal Comune di Savona, che ha realizzato un appalto valido che ci offre l’opportunità di lavorare con una base di materie prime a km zero, biologiche ed ecosostenibili“.

“Con il nostro personale di dietiste e la sede di Bologna cerchiamo sempre di tenerci aggiornati per fare in modo di avere menù sempre nuovi – aggiunge Mazzanti -. Nelle scuole, ad esempio, dove possibile, ci stiamo lanciando in una nuova sfida, quella della creazione di un panino tipo McDonald, con ingredienti sani e creati da noi, con carni biologiche, italiane, con insalate e altre verdure a km zero, oltre un formaggio dop. Il tutto per cercare di riprodurre un cibo da fast food molto appetitoso. Ci proviamo. E’ una bella sfida” conclude la responsabile.

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