Polemica aperta

Disabili scesi dal treno, due interrogazioni in Consiglio regionale: “Contratto di servizio con Trenitalia indifendibile”

"Bisogna rivederlo al più presto per garantire a pendolari e turisti collegamenti adeguati e scongiurare che si ripeta di nuovo quanto accaduto a Pasquetta"

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Liguria. Questa mattina il “caso” dei 27 disabili costretti a scendere dal treno a Genova è stato oggetto di due interrogazioni in Consiglio regionale. Una presentata da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e la seconda da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta da tutto il gruppo.

Pastorino ha chiesto alla giunta di agire giuridicamente sia nei confronti di Trenitalia che nei confronti di coloro che non hanno voluto cedere il posto ai disabili sul treno regionale 3075 Genova-Milano e di far valere la responsabilità anche patrimoniale di Trenitalia. Pastorino ha ricordato, inoltre, che in Liguria su centodue stazioni ferroviarie solo dieci sono completamente accessibili e fruibili da disabili.

Garibaldi ha chiesto quali azioni la Regione intende intraprendere nei confronti di Trenitalia, nello specifico attraverso il Contratto di Servizio. Il consigliere ha rilevato che era previsto un incremento di passeggeri nei giorni di Pasqua e Pasquetta ma il servizio non è stato supportato a dovere e, inoltre, il Contratto di servizio, che sarà in vigore sino al 2032, prevede una serie di penalità in caso di disservizio.

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino, dopo avere ribadito lo sdegno per quanto accaduto, ha ricordato che il treno era stato precedentemente danneggiato da alcuni vandali e Trenitalia, anziché sopprimere la corsa, è comunque riuscita a sostituire il convoglio, seppure con un numero di posti ridotti, e che il gruppo di disabili è stato trasferito con un pullman fino alla destinazione. Berrino ha precisato, dunque, che la società ha, di fatto, garantito il servizio oggetto del contratto e che l’episodio era comunque imprevedibile.

L’assessore, infine, ha annunciato un passo ulteriore con un incontro, oggi pomeriggio in videoconferenza, per ottenere una implementazione dei treni diretti in Liguria durante l’estate, considerando anche la situazione critica della rete autostradale.

Garibaldi ha commentato: “Penso che sia interesse dell’assessore ai trasporti garantire un trasporto adeguato ai bisogni di pendolari e turisti e non difendere il contratto di servizio con Trenitalia a qualsiasi costo. Se l’assessore Berrino non vuole stracciarlo che almeno lo riveda aumentando il numero di convogli per collegare la Liguria, visto che è il contratto di Servizio è nato prima del crollo del ponte Morandi e prima dell’avvio di tutti i cantieri autostradali: situazioni straordinarie che rendono necessaria una rimodulazione per garantire collegamenti sufficienti. Questo, inoltre, eviterebbe di assistere ad altre situazioni indecorose come quella di Pasquetta, quando è bastato un deprecabile atto vandalico su treno a mandare in tilt i collegamenti nella nostra Regione. Convogli meno affollati garantirebbero anche un maggiore ordine”.

“La risposta dell’assessore non mi ha soddisfatto – conclude Garibaldi – perché non è possibile continuare a difendere un contratto di servizio che sta mostrando tutte le sue carenze e che va ricalibrato prevedendo investimenti”.

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