Opportunità

CIA Savona: “Nuove regole e meno vincoli per la riconversione energetica delle strutture agricole”

Il bando “Parco Agrisolare” al centro del dibattito, in attesa del via libera finale

fotovoltaico serre cersaa

Savona. La questione energetica resta tra le priorità delle filiere agricole, da un lato l’azione di contrasto ai rincari e al tempo stesso le opportunità di riconversione per le singole aziende del comparto e garantire così una riduzione dei costi gestionali delle imprese.

CIA Savona aveva già annunciato l’occasione offerta dal bando relativo ai fondi del Pnrr “Parco Agrisolare”, che prevede incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricati e strutture agricole, con la richiesta di una estensione anche per le avanserre e altre costruzioni non necessarie per la coltivazione diretta (non classificate come fabbricati agricoli e quindi ad ora rimaste fuori dalle possibili agevolazioni).

La percentuale di finanziamento può raggiungere il 60% per le imprese giovanili in zona montana. L’intervento di sviluppo delle energie rinnovabili riguarda impianti per una potenza di almeno 375 mega-watt.

Per le aziende sarà possibile installare impianti di potenza eccedente l’autoconsumo e dispone la notifica a Bruxelles per l’autorizzazione degli aiuti di Stato previsti da Pnrr e Psr, questo anche alla luce del recente Decreto-Energia varato per far fronte alle conseguenze della guerra in Ucraina.

In tutto sono 1.500 milioni di euro i fondi stanziati per il bando del Parco Agrisolare, allo stato in via di elaborazione da parte dei competenti uffici del Mipaaf.

Le norme previste potrebbero anche svincolare le sottomisure agro-energetiche dei Programmi di sviluppo rurale, limitate ancora all’autoconsumo.

Stando alle ultime linee guida, invece, la vendita di energia elettrica sarà consentita, purché sia rispettato proprio il limite di autoconsumo annuale. La realizzazione dell’intervento, il collaudo e la rendicontazione dovrà avvenire entro 18 mesi dalla data di pubblicazione dell’elenco dei potenziali beneficiari del contributo, fatta salva la possibilità di richiedere una motivata proroga e comunque non oltre il 30 giugno 2026.

Gli uffici CIA Savona sono a disposizione per la valutazione delle conformità richieste dal bando e per la presentazione delle domande con relativa documentazione: “Nuove regole e meno vincoli per le filiere agricole e le loro strutture che potranno traguardare un fondamentale processo di riconversione energetica, che guarda sia alla sostenibilità ambientale quanto alla necessità di rispondere alle esigenze gestionali sul fronte dei costi”.

“Auspichiamo che arrivi a breve un via libera definitivo rispetto alle ultime novità e dare pronta attuazione al bando e alle procedere di finanziamento. Come CIA Savona abbiamo sempre sostenuto le opportunità legate all’innovazione e al settore energetico, che incide in maniera significativa sulle nostre produzioni”.

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