Figlio d'arte

Calcio, Finale. Primo gol per Marco Valentino, il figlio di Giusi: “Che emozione, qui sento grande fiducia”

Nella vittoria contro la Genova Calcio è arrivata la marcatura del giovanissimo centrocampista: "Papà era felice e orgoglioso"

Generico maggio 2022

Finale Ligure. Domenica contro i biancorossi i ragazzi di Pietro Buttu hanno conquistato la loro prima vittoria nei playoff, dopo un periodo di qualche partita a secco di punti.

Una fase dell’anno che i giallorossiblu si sono guadagnati salvandosi nella focosa Regular Season, per questo motivo c’è stata la possibilità aggiuntiva di iniziare a lavorare sulla crescita di nuovi prospetti provenienti dal settore giovanile del club.

Uno dei giovani, ma che arriva dal Pietra Ligure, è Marco Valentino: classe 2005 e figlio di Giusi Valentino, giocatore che ha militato tra i professionisti e anche tanti anni a Loano, è stato inserito dal tecnico ingauno durante la sfida del Ferrando riuscendo poi ha segnare la sua prima rete.

 

Per Marco è stata una domenica speciale: “È stata sicuramente una forte emozione e il gol ha aumentato il valore di questa esperienza, visto che nei campionati giovanili non ho mai segnato molto, quindi mi ha reso maggiormente felice”.

Tanti anni al De Vincenzi per poi iniziare i primi passi tra i grandi al Borel: “Ho trascorso i primi anni dei giovanili con mister Piccinini prima e in seguito con mister Borraccino: ho sempre trovato un ottimo ambiente e soprattutto degli ottimi amici e compagni. A dicembre è arrivata la chiamata di Viviano Rolando che mi disse che, se mi fossi allenato bene, avrei trovato il mio spazio in Prima Squadra. Ho deciso di accettare questa proposta, trovando un ambiente che crede in me e vuole la mia crescita, con un allenatore come Buttu che mi ha sempre aiutato e spronato a dare sempre il meglio”.

E la fiducia per lui è un fattore fondamentale visto il suo amore per questo sport: “Il calcio è sempre stata la mia passione sin da piccolino. Appena ho cominciato a camminare uscivo di casa con il pallone tra i piedi, facevo partitelle ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini con il mio amico Brando. Ho sempre fatto del calcio la mia priorità, allenandomi con sacrificio e serietà. Ora più che mai cercherò di impegnarmi sperando di raggiungere traguardi gratificanti“.

Ma cosa avrà detto Giusi al figlio dopo essere venuto a conoscenza di quello che è successo domenica? “Subito dopo la partita mi ha chiamato per chiedermi se avessi fatto veramente gol: era veramente felice e orgoglioso. Visto che lui ha giocato a calcio mi può consigliare molto cose, che per ora ho sempre ascoltato. Sin da bambino mi ha trasmesso la passione facendomi fare, tra l’altro, allenamenti personalizzati, soprattutto per migliorare la tecnica“.

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