Outdoor

Cairo, a Cascina Miera incontro su sostenibilità e economia circolare. E un sogno: ospitare un ritiro della nazionale di Mountain bike

Il ct Celestino: "Parco dell'Adelasia bellissimo, e i sentieri allenanti ci sono". Marcesini (Italia Circolare): "Il futuro esiste solo se lo sappiamo costruire"

Cairo Montenotte. “Il futuro esiste solo se lo sappiamo costruire”. Queste sono le parole da cui è partito Paolo Marcesini, giornalista e direttore di Italia Circolare, parlando di sostenibilità e economia circolare: l’occasione è stata un evento oggi pomeriggio a Cascina Miera, nel Parco dell’Adelasia, incentrato proprio sul futuro green e sulla sfida dell’outdoor.

Con lui era presente il ct della nazionale italiana di Mountain Bike, Mirko Celestino, che questa mattina ha fatto un giro tra i sentieri: “Ci troviamo in un parco bellissimo, abbiamo trascorso più di tre ore su questi sentieri e ho scoperto veramente una zona fantastica, immersa nel verde e con percorsi molto diversi da quelli che si possono trovare sulla costa. Qua c’è molta tra, molta vegetazione, ombra: bello non solo per i biker più esperti ma anche per le famiglie. E’ divertente a 360 gradi”. E uno degli obiettivi del ct ora è quello di far fare proprio a Cairo un ritiro della nazionale in vista delle prossime Olimpiadi di Parigi 2024: “Sarebbe bellissimo – conferma – la zona merita, i percorsi allenanti ci sono”.

Marcesini invece si è concentrato su cosa può fare un Comune per essere sostenibile e come un Comune piccolo come quello di Cairo può contribuire a questa sfida globale. “Può fare tantissimo – ha spiegato – perché solamente i piccoli territori possono davvero fare sviluppo sostenibile ed economia circolare. Prima di tutto non sono sinonimi: la sostenibilità è una ricerca di equilibrio, l’economia circolare è il modo di abbiamo per raggiungere, dal punto di vista produttivo e industriale, questo obiettivo. Un Comune meraviglioso e bellissimo come Cairo deve solo avere coscienza che si può fare recuperando le proprie tradizioni e i ricordi della terra e della propria comunità, interpretando le forze produttive che ci sono e mettendole tutte quante insieme all’interno di quella che io chiamo economia delle relazioni: parliamoci tutti quanti insieme per affrontare e costruire il futuro, perché la sostenibilità ha bisogno di futuro e l’unica maniera che abbiamo di farlo è costruirlo”.

Una sfida che riguarda tutti, a partire dal prossimo sindaco: “La sostenibilità ha bisogno di un nuovo modello di governance. Un sindaco è centrale perché deve essere capace di facilitare qualunque processo di innovazione e di sviluppo nel nome della sostenibilità. La sostenibilità spesso contiene paradossi, ha difficoltà e non è nemmeno sempre ‘giusta’: un sindaco ha il compito di trovare il giusto equilibrio per rendere la sostenibilità un fattore di crescita per un territorio”.

E a organizzare la giornata è stata propri una delle tre liste presenti alle prossime elezioni amministrative: si tratta di +Cairo, che sostiene Fulvio Briano. “E’ stata una giornata davvero molto interessante, in un paesaggio straordinario come quello del Parco dell’Adelasia di cui Cascina Miera è un po’ il cuore pulsante – è il suo commento – Abbiamo provato a creare progettualità di alto profilo fondamentali per il futuro di Cairo e al centro del nostro programma amministrativo”.

Outdoor e sostenibilità, due sfide da sviluppare non solo per il turismo ma anche per i residenti: “Se noi rendiamo appetibile e confortevole il nostro territorio i nostri cittadini staranno meglio e non vorranno trasferirsi altrove, le aziende avranno lavoratori che vivono più volentieri nel territorio in cui si trovano, e questo crea un valore aggiunto incredibile che dobbiamo coltivare e profilare dal punto di vista amministrativo in modo molto serio e concreto”.

Quello di oggi era solo il primo di due appuntamenti: sabato prossimo a Cairo arriverà Nicolas Meletiou, amministratore delegato di Esosport, un’azienda che recuperando la gomma dall’attiva sportiva (scarpe da running, palline da tennis o copertoni delle biciclette) costruisce giochi per bambini. “Parlerà di un suo progetto pro bono, il Giardino di Betty – spiega Briano – invito tutti a documentarsi perché è davvero una storia incredibile di come si possa fare industria nel nostro Paese pensando sia al riciclo che ai nostri ragazzi”.

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