Riqualificazione

Borghetto, amianto all’interno dell’ex oleificio Roveraro: continuano i lavori di bonifica

Sindaco Canepa: "Intervento atteso da molti anni. Rappresenta il preludio indispensabile per consentire l'agognata demolizione di tutti gli edifici"

ex oleificio Roveraro borghetto

Borghetto Santo Spirito. Prosegue l’operazione di bonifica interna dell’ex oleificio Roveraro di Borghetto dalla presenza di manufatti in amianto.

Le lavorazioni, che hanno un costo complessivo di 600 mila euro, sono particolarmente complesse per via della tipologia di materiale presente e per la conformità dei luoghi e sono svolte sotto la stretta sorveglianza da parte di Asl.

“La bonifica della Roveraro – dichiara il sindaco Giancarlo Canepa – è un intervento che era atteso da molti anni da tutti i borghettini perché rappresenta il preludio indispensabile per consentire la successiva, agognata demolizione di tutti gli edifici. Al fine di poter garantire la massima tutela dei cittadini su eventuali contaminazioni, ho chiesto e ottenuto di ricevere gli stessi report certificati sulla qualità dell’aria e dei luoghi che vengono inviati all’Asl a cadenza regolare”.

Nelle scorse settimane la proprietà, dopo varie interlocuzioni e confronti con l’amministrazione comunale, ha depositato un’istanza volta a presentare un progetto di rigenerazione urbana che, ricalcando quanto già approvato dalla maggioranza uscente in sede di delibera di Puc, prevede una riduzione del 30% dei volumi esistenti certificati dalla Regione con la realizzazione di un parco verde pubblico di 3 mila metri quadri nel lato di affaccio verso piazza Caduti sul Lavoro, di 1.300 metri quadri tra parcheggi e viabilità pubblica e di due palazzine nella zona subito a ridosso della zona di rispetto del tracciato ferroviario.

“Se il progetto di rigenerazione fosse stato presentato qualche mese fa – prosegue il sindaco Canepa – avremmo avuto a disposizione le tempistiche tecniche per poterlo approvare. La riqualificazione totale della Roveraro con la contestuale cessione al Comune di più di 4.300 mq di aree per grossa parte destinate ad essere allestite a verde pubblico, costituisce una svolta unica e irripetibile per il paese. Terminare l’iter sarà sicuramente una priorità in caso di riconferma per il secondo mandato”.

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