Speranza

Albenga-Roma, 30 giorni di cammino e impresa riuscita: “Per aiutare Mattia di 5 anni e per il Pronto Soccorso”

Filippo La Rocca è stato 3 giorni piantonato davanti a Palazzo Chigi e al Senato per aiutare Mattia, 5 anni, affetto da una malattia rara

La Rocca Albenga

Albenga. Impresa compiuta, con arrivo a Roma, da Albenga, a piedi, nel giro di un mese circa (30 giorni). A portarla a termine, per uno scopo benefico e solidale, è stato Filippo La Rocca, albenganese di 51 anni.

Ha camminato per circa 600km, con diverse tappe, per portare a Roma, all’attenzione dei rappresentanti di Governo e opposizione, la storia di Mattia (nome di fantasia), bambino di 5 anni affetto da una malattia genetica rara. 

Mattia, figlio di Massimo e Fabiana, si trova, suo malgrado, a dover fare i conti con la sindrome di Sanfilippo (detta anche mucopolisaccaridosi di tipo 3A) dovuta ad alterazioni del funzionamento dei lisosomi, organuli cellulari deputati alla degradazione di varie molecole.

Una malattia genetica molto rara che, purtroppo, condanna chi ne è affetto ad un’aspettativa di vita molto ridotta oltre a dover patire numerosi problemi e difficoltà.

La speranza è un viaggio in Spagna, dove è stata trovata una cura sperimentale e La Rocca si è recato a Roma proprio per chiedere la sponda della politica nazionale nel cercare di aiutare il piccolo Mattia. 

Sono stato 3 giorni davanti a Palazzo a Chigi e poi al Senato. Devo dire che sono molto soddisfatto dell’esito del viaggio, – ha spiegato La Rocca ai microfoni di IVG.it. – Ho incontrato numerosi deputati e senatori, tra i quali cito in particolare Paola Binetti e l’ex deputata Rita Bernardini, che hanno acquisito la documentazione relativa a questo caso, garantendomi vicinanza e interessamento. Mattia non resterà mai da solo, ma faremo il possibile quantomeno per dargli la speranza che meritano lui e la sua famiglia”. 

Ma La Rocca, con sè, ha portato anche il cartello “Senza Pronto Soccorso di muore” simbolo della battaglia del comprensorio ingauno nel tentativo di ottenere la riapertura di un pronto soccorso presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia. 

E non mancano i ringraziamenti per chi lo ha aiutato a completare l’impresa: “Un grande grazie a va a Emilia Manna di Modena, conosciuta tramite Tik-Tok, che mi ha aiutato dal punto di vista logistico, a Fabio Porta di AcquaViva che mi ha fornito il vestiario e, infine, a Vincenzo Maffi di Albenga, che ha promosso una raccolta fondi per finanziare il mio viaggio”. 

Una “missione solidale” che non si esaurisce qui: “Con il denaro ricavato dalla raccolta fondi, oltre alle spese, ho acquistato diversi portachiavi con l’intenzione di metterli all’asta sui social, attraverso offerte libere, per utilizzare il ricavato per aiutare famiglie in difficoltà del territorio nell’acquisto di generi alimentari. Ora il mio obiettivo è aiutare queste persone e faccio appello ai concittadini privati che possono permetterselo perchè si adoperino per aiutare”, ha concluso La Rocca. 

Più informazioni
leggi anche
Filippo La Rocca Albenga
In marcia
Mattia, 5 anni e una malattia genetica rara: un ingauno andrà a piedi a Roma “per smuovere il Governo e dargli una speranza”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.