Trasferta

Albenga, Distilo in Regione: protocollate 10mila firme per “chiedere l’apertura di un PPI h24”

Accompagnato da una delegazione di cittadini: “Sul PS attendiamo delucidazioni da Roma, ma chiediamo uno sforzo subito al governatore”

Albenga. Un plico contenente circa 10mila firme provenienti dal comprensorio ingauno e dirette a Regione Liguria. Sono state protocollate questa mattina, a Genova, presso la sede dell’ente regionale. 

A raccoglierle (con banchetti allestiti nelle scorse settimane) e consegnarle è stato Diego Distilo, presidente del consiglio comunale di Albenga, oggi in veste di rappresentante di “Aria Nuova per Albenga”, accompagnato da una delegazione di cittadini ingauni. 

“Siamo venuti qui, con 10mila firme, per chiedere con educazione e rispetto, senza cavalcare polemiche politiche, di avere almeno un PPI aperto h24 ad Albenga. Per il Pronto Soccorso siamo in attesa di conoscere risposte da Roma, dal Ministero della Salute, sul DL Balduzzi, sul quale il presidente Toti non ha responsabilità dirette”, ha spiegato Distilo. 

Distilo firme

“Noi, – ci ha tenuto a precisare, – non siamo qui in rappresentanza del movimento ‘Senza Pronto Soccorso si muore’. Il PS ad Albenga manca dal 2012, chiuso dall’allora giunta di centrosinistra in Regione. Ma ora al centrodestra chiediamo di riaprire, il prima possibile, almeno un punto di emergenza h24 (PPI)”.

“Siamo venuti qui con la consapevolezza che, quando bisogna rapportarsi con gli organi istituzionali su tematiche così importanti, è necessario recarsi nei luoghi preposti e senza insultare o scimmiottare nessuno sui social: non serve a nulla se non a screditare le manifestazioni senza risultati”, ha concluso Distilo. 

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