Affondo

Sanità nella bufera, Pd savonese all’attacco: “Toti fa tutto da solo… Comuni e territorio presi in giro”

Reazioni a catena dopo la bagarre di ieri sul Pnrr relativo alla piano sanitario

San Paolo interno interni ospedale generica

Savona. Reazioni a catena sulla bagarre di ieri in Consiglio regionale sulla sanità e il Pnrr, con il piano strategico regionale inviato a Roma senza il necessario confronto: la minoranza ha lasciato l’aula in segno di protesta, così come lo stesso esponente leghista Brunello Brunetto, presidente della commissione sanitaria.

“Quanto successo ieri ha segnato una delle pagine più brutte di questi sette anni di amministrazione Toti; l’invio a Roma della programmazione per l’utilizzo dei fondi Pnrr e la collocazione delle case di comunità, senza una minima consultazione né con il consiglio regionale né tanto meno con i comuni interessati, rischia di creare ulteriori disservizi e cure mancate” afferma il segretario di Savona del Pd Stefano Martini.

“Ormai il presidente Toti ci ha abituato alla sua completa mancanza di rispetto e considerazione nei confronti del Consiglio regionale, più volte sospeso in questi anni per sua assenza, ma in questa occasione non ha voluto coinvolgere neanche le amministrazioni comunali interessate. Come si fa a programmare la sanità nella nostra Regione senza un confronto con i comuni?”.

“Dall’insediamento a Palazzo Sisto il nostro partito ha voluto con forza una discussione approfondita e concreta sul tema sanità, discussione che ha portato al voto unanime, nell’ultimo Consiglio comunale, di un ordine del giorno in cui si chiedeva un maggiore confronto con Regione Liguria sulle scelte sanitarie”, con riferimento, in questo caso, all’ospedale San Paolo di Savona.

“Apprendiamo con dispiacere che neanche questo è servito per accendere una discussione con l’amministrazione regionale che in completa autonomia sta scegliendo il futuro della sanità regionale. Presidente Toti la nostra città e la nostra provincia, da anni, aspettano risposte su tematiche sanitarie importantissime, ormai non c’è più tempo” conclude il segretario Dem.

“Da tempo chiedevo di discutere nelle sedi istituzionali e sui territori interessati le modalità degli investimenti previsti sulla Sanità dal PNRR, ma nonostante le promesse Toti ha già mandato a Roma il piano che prevede la localizzazione definitiva degli Ospedali di comunità e delle Case della salute. Senza alcun confronto” aggiunge il consigliere regionale Roberto Arboscello.

“Per questo ho abbandonato l’aula insieme ai colleghi di gruppo e di opposizione. È una vergogna senza precedenti che richiedeva un gesto e una risposta forte”.

“Il disinteresse di Toti verso la salute dei liguri è evidente e a farne le spese sono e saranno i cittadini, che subiranno sulla loro pelle disservizi e cure mancate” conclude Arboscello.

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