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Piaggio Aerospace, Uilm: “E’ arrivato il momento dei fatti”

Venzano (Fim Cisl): “Manca ancora l’evidenza di una regia da parte del Governo che vigili sulle ipotesi di acquisizione in campo”

piaggio aerospace  stabilimento

Liguria. “L’incontro di oggi con il commissario Nicastro ha dimostrato come il nodo che lega la Piaggio Aerospace non sia ancora stato sciolto. Ci sono 5 manifestazioni di interesse che hanno accesso alla data room e potranno fare un’offerta vincolante entro fine maggio, e poi c’è un sesto soggetto che viene dai bandi precedenti e che ancora oggi non ha fornito una offerta ritenuta completa”.

Parole del segretario della Uilm Liguria Antonio Apa, che interviene sulla nuova fase per il futuro dell’azienda aeronautica.

“Il primo dato che registriamo, con disappunto ma senza stupore, è l’assenza della politica. Non solo non aiuta il lavoro del commissario, dando una direzione di politica industriale chiara o attraendo soggetti industrialmente forti e Internazionali, ma anzi rischia di indebolire il valore della Piaggio non confermando alcuni elementi fondamentali. Una strada molto pericolosa che va stoppata subito” aggiunge Apa.

“Riteniamo il lavoro del commissario Nicastro indispensabile per trovare una soluzione a una vertenza che ormai dura da troppo tempo”.

“Piaggio ha risorse, commesse, professionalità e progetti per potersi rilanciare – prosegue il sindacalista – e tornare a essere un asset strategico di questo paese come un punto di forza per il tessuto industriale della regione. Chi ha intenzione di prendere questa azienda non può più perdere tempo”.

“Il messaggio del commissario è stato chiaro. È finito il tempo delle cose fatte a metà. Va fatta un’offerta seria, consona al valore dell’azienda che dimostri la serietà dei soggetti in campo” conclude il segretario Uilm.

Per Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria, “a mancare è l’evidenza di una regia da parte del Governo che vigili su tutta questa delicata fase. Governo che, peraltro, non ci ha ancora nemmeno convocati”.

“L’obiettivo per Piaggio Aerospace deve essere la stabilità – prosegue Venzano – la messa in atto di un piano industriale a lungo termine che in primo luogo valorizzi il grande patrimonio di professionalità e asset produttivi presenti negli stabilimenti di Genova e Villanova d’Albenga, che rappresenta il valore aggiunto che i soggetti interessati all’acquisto dell’azienda devono tenere in debita considerazione. 

L’ipotetica futura proprietà, a cui si chiede di rilevare l’azienda nella sua interezza, senza “spacchettamenti”, dovrà dare garanzie chiare e precise su occupazione e sviluppo partendo dal rilancio del Gruppo attraverso una solidità economica reale e capacità industriale con investimenti e sviluppo di nuovi prodotti legati all’innovazione”. 

Il commissario Straordinario Vincenzo Nicastro ha indicato i tempi: fino al 28 di aprile la new diligence, poi ulteriori 30 giorni per presentare l’offerta d’acquisto vincolante, con il deposito cauzionale del 10% dell’importo. Oltre ai cinque nuovi soggetti interessati c’è l’offerta della cordata Italo-scandinava, che sarà valutata insieme alle altre offerte. 

“Manca ancora l’ordine firmato dei 6 nuovi P180 – avverte Venzano – e questo inizia a creare problemi in merito all’avvio della produzione a monte, che parte dalla LaerH di Albenga per la costruzione delle fusoliere. Ancora nessuna notizia da parte del Governo per quanto riguarda la conclusione del progetto del drone per un uso duale, il P1HH. Riteniamo profondamente sbagliato dal punto di vista industriale non portare a conclusione un progetto importante e strategico per il Paese”.

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