Parere

Ospedale Cairo, Molinaro: “Messaggio giusto, ma lo scontro rischia di creare rottura tra Valbormida e Regione”

Il primo cittadino di Cosseria: "Occorre lavorare insieme con l'obiettivo di non ridurre ma di ampliare i servizi sanitari"

roberto molinaro

Cosseria. “Ho letto le dichiarazioni sui giornali a seguito della manifestazione del 9 aprile organizzata dal Comitato C.S.L. Valbormida. La piazza ha visto la presenza di tutti i rappresentanti della società civile e la presenza tenendo conto dei forti timori di contagio da covid è stata considerevole. Richieste di avere un ospedale con un Pronto aperto h24 è chiesto da tutti, dai cittadini dal personale saniatrio dalle associazioni, dal personale che si occupa di mantenere l’ordine pubblico. Lo scontro sui quotidiadiani e sui canali on line dell’informazione rischia di creare una rottura ancora più profonda fra l’Ente Regionale di Governo e il Terriotrio Valbormidese e non deve essere questo l’obiettivo”. Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Cosseria e consigliere in Provincia Roberto Molinaro.

“In Valbormida – spiega – avevamo un ospedale di eccellenza per alcune tipologie di inetrvento chirurgico di bassa complessità, esisteva la rianimazione, veniva somministrata la chemioterapia. Era un presidio sanitario facile da raggiungere per i Valbormidesi Liguri e del Basso Piemonte e per alcuni interventi i pazienti arrivavano addirittura da Genova. La diagnostica funzionava essendo dotata di TAC e di apparecchiatura per le ecografie. Come più volte ricordato la decisione di demansionare l’ospedale è iniziata nel 2012, quando il Pronto Soccorso è stato ridotto a Punto di Primo Intervento aperto H24. Da sindaco appena eletto al mio primo mandato in occasione dell’inaugurazione di Villa Raggi a settembre 2014 avevo espresso pubblicamente all’allora direttore dell’ASl 2 Dr. Neirotti, le mie perplessità in merito all’aver eliminato il Pronto Soccorso, questi mi rispose che non si potevano avere dei doppioni, ed io contro replicai dicendo che per la conformità orografica e il sistema viario, la Valbormida è un territorio a se e che necessitava di avere un pronto soccorso e un ospedale”.

“Conosciamo lo storico degli anni successivi, è stata indetta una gara per privatizzarlo, la gara è stata oggetto di ricorsi, si è abbandonata l’idea del privato ed ora con il PNRR la Regione ha deciso di investire circa euro 10.000.000,00 nel realizzare l’Ospedale della Salute e l’Ospedale di Comunità. Questa è una notizia più che positiva perchè ad esempio dare la possibilità di poter proseguire la convalescenza a Cairo anzichè negli ospedali più distanti è una comodità per noi Valboridesi e per i nostri parenti. Lo scoglio da superare e trovare insieme una soluzione é che si sta trattando due temi differenti – prosegue Molinaro -. Il territorio chiede che in Valbormida vi sia un presidio che possa gestire le Emergenze e Urgenze, perchè raggiungere in ambulanza il San Paolo di Savona o l’Ospedale di Pietra Ligure non è agevole, tra Altare e Corso Ricci sono 80 le curve da affrontare su un percorso di 14 km. In caso di avverse condizioni meteo è capitato più volte che sia la SP 29 che l’Autostrada tronco A6 siano state bloccate da frane, smottamenti e alberi caduti sulle carreggiate. Il fatto che l’entroterra Valbormidese abbia delle criticità legate alla sua orografia e ai collegamenti con la costa, è dimostrato dal fatto che la Strategia delle Aree Interne normata anche dagli organi dell’Unione Europea, include anche la Valbormida come territorio da attenzionare e da far dirottare i finanziamenti, poichè i comuni che ne fanno parte sono svantaggiati e di conseguenza disagaiti rispetto al altre realtà antropizzate dell’Italia, sotto il profilo dell’accessibilità dei servizi: trasporto pubblico, istruzione, sanità. Regione Liguria e Provincia,con l’importante supporto di ANCI e della fondazione IFEL si sono fatte promotrici nel sostenere i comuni delle Aree Interne (definiti anche Comuni Montani) affinchè possano ottenere dei finanziamenti in tal senso, proprio per evitare che le persone abbandonino le nostre realtà piccole ma essenziali per la difesa del suolo e per evitare lo spopolamento dell’entroterra”.

“Sono questi i punti che a mio avviso vanno realmente tenuti nconsiderazione. Lo sforzo enorme degli enti locali con il sostegno delle Associazioni Come Plo Loco, Alpini, AVIS, Sportive e Culturali nel mantene vivo l’interesse di abitare nell’entroterra. Evitare che i pazienti emigrino in Piemonte perchè ogni visita in Piemonte per la Liguria è un costo maggiore; d’altro canto vanno garantiti i servizi tali da poter rassicurare il Ligure a non dover essere costretto a viaggiare per curarsi o per avere una diagnosi in tempi dignitosi, per cui riduzione dei tempi di attesa. Tenere in primaria considerazione l’incidenza tumorale che colpisce con una percentuale drammaticamente alta la popolazione locale. Lo studio effettuato dal San Martino purtroppo lo conferma. Avere un presidio che possa gestire i codici gialli. I numeri di accesso sono pochi perchè? All’ospedale di Cairo accettano solo codici bianchi e verdi, in molti come già menzionato vanno in Piemonte o in Lombardia o a Montecarlo dove una visita specialistica all’Ospedale Princessse Grace può costare euro 60/80,00 e non euro 150/200,00. Considerare che per ora la Piccola e la Media Impresa in Valbormida sta reggendo nonostante gli aumenti dei costi dell’energia, la pandemia e la guerra. La volontà di efficientare le infrastrutture viarie con conseguente aumento diel traffico commerciale e turistico, vedrà un aumento esponenziale di presenze in Valbormida. Alla luce di quanto sopra esposto auspico che si possa lavorare insieme con l’obiettivo di non ridurre ma di ampliare i servizi sanitari affrontando il problema della legge che prevede un ospedale ogni 200.000 abitanti chiedendo al legislatore di modificarla, tenendo conto che ogni terriotrio ha le sue caratteristiche, di creare dei bandi di assunzione che possano attrarre anche in Valbormida il personale sanitario; infine che le risorse del PNRR possano permettere agli enti erogatori di finanziamenti di poter investire anche sulle spese correnti. Ho fiducia nell’assioma “maggiori servizi garantiti maggiore sarà il potere di attrarre persone e capitali nel nostro comprensorio”, conclude.

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