In marcia

Mattia, 5 anni e una malattia genetica rara: un ingauno andrà a piedi a Roma “per smuovere il Governo e dargli una speranza”

Si tratta di Filippo La Rocca, 51 anni. Aveva compiuto un viaggio analogo “per i diritti degli emarginati” nel 2020: “Ora lo faccio soprattutto per Mattia”

Albenga. “Tutte le strade portano a Roma”, recita un antico detto. E ce n’è una in particolare, la più famosa. È la via Aurelia, che un ingauno è pronto a percorrere interamente a piedi, da Albenga alla Capitale, per un nobile scopo. 

Andrò a Roma per difendere i diritti dei disabili, dei meno fortunati e degli emarginati. E soprattutto per Mattia (nome di fantasia), un bambino affetto da una rarissima patologia”, ha spiegato. 

Sono le parole di Filippo La Rocca, albenganese di 51 anni. Sarà lui a compiere questo autentico “viaggio della speranza” di circa 600 chilometri. Lo aveva già fatto, per un motivo analogo, nel 2020. Ed ora è pronto a tornare a Roma, portando con sé la storia di Mattia. 

Mattia, figlio di Massimo e Fabiana, ha 5 anni e si trova, suo malgrado, a dover fare i conti con la sindrome di Sanfilippo (detta anche mucopolisaccaridosi di tipo 3A) dovuta ad alterazioni del funzionamento dei lisosomi, organuli cellulari deputati alla degradazione di varie molecole.

Una malattia genetica molto rara che, purtroppo, condanna chi ne è affetto ad un’aspettativa di vita molto ridotta oltre a dover patire numerosi problemi e difficoltà.

Purtroppo per questa malattia non sono note terapie specifiche efficaci, – ha spiegato La Rocca, in costante contatto con la famiglia del bimbo. – L’unica speranza per la famiglia potrebbe essere una cura sperimentale in Spagna ed io, come i suoi genitori, non voglio lasciare nulla di intentato”. 

La partenza è prevista per la prossima settimana. Spero già domenica o al massimo lunedì, con l’avvio della mia lunga camminata da piazza San Michele, nel centro storico di Albenga. Mattia e i suoi genitori mi raggiungeranno direttamente a Roma, dove ci incontreremo al mio arrivo. A quel punto, il mio obiettivo è cercare di smuovere il Governo per far sì che la storia di Mattia e non passi sotto traccia e che si tenti ogni strada possibile”, ha proseguito. 

Ma non solo: “Come già accaduto nel 2020, spero di riuscire a smuovere un po’ le acque e di attirare l’attenzione sulle difficoltà vissute da tante famiglie e, in particolare, dagli emerginati, dalle persone senza lavoro e da quelle con disabilità”, ha aggiunto ancora. 

“Ci tengo a specificare che non chiedo denaro per Mattia, non è mia intenzione e nemmeno della sua famiglia, che vuole solo avere attenzioni sulla situazione e spera in un intervento del Governo. Allo stesso tempo, trattandosi di una camminata piuttosto lungo, che durerà circa un mese, accetterò volentieri eventuali e libere donazioni, se ci saranno. Il denaro, in questo caso, sarà utilizzato solamente per finanziare il viaggio fino a Roma”, ha aggiunto ancora.

Il viaggio è stato reso possibile anche grazie al contributo di diverse attività e locali del territorio e di alcuni gruppi attivi sul social network TikTok.

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