Grido d'allarme

Lenzuolata ospedale Albenga, Ciangherotti al ministro Speranza: “Cambi la legge, riapriamo il Ps”

Il consigliere comunale forzista: "Senza cambiare il decreto, non possiamo ottenere il pronto soccorso, il Ministro ascolti la voce del comprensorio ingauno"

Eraldo Ciangherotti lenzuolata Albenga

Albenga. “C’è una sola persona in grado di restituire ad Albenga un pronto soccorso. Quella persona è il Ministro della Salute Roberto Speranza. È a lui che mi rivolgo aderendo all’iniziativa organizzata a favore dell’ospedale Santa Maria di Misericordia, perché oggi più che mai il diritto alla salute passa dalla nostra capacità di essere intellettualmente onesti”. Lo dichiara il consigliere comunale albenganese Eraldo Ciangherotti.

L’esponente forzista commenta così la sua partecipazione alla lenzuolata in favore dell’ospedale ingauno: “Se posso fare qualcosa per il bene della città e dei cittadini albenganesi non mi tiro mai indietro – spiega Ciangherotti -. Il pronto soccorso serve, ma tutti devono essere consapevoli che, per ottenerlo operativo in sicurezza per i cittadini, occorre prima di tutto la riattivazione di un reparto di anestesia e rianimazione, uno di chirurgia generale, uno di ortopedia, oltre a letti di “Osservazione Breve Intensiva”. Ecco perché, oggi, sul lenzuolo che ho appeso fuori dal mio studio mi rivolgo direttamente al Ministro Speranza. Perché solo lui, cambiando il decreto Balduzzi, può garantire la riapertura del pronto soccorso di Albenga”.

Chi ha preso parte all’iniziativa attaccando il governatore Giovanni Toti senza invece rivolgersi pubblicamente all’Onorevole ingauno Franco Vazio – sottolinea il consigliere di Forza Italia -, in realtà non sta facendo gli interessi dei cittadini albenganesi ma solo propaganda politica. Non si può chiedere all’assessore alla sanità ligure di cambiare una legge nazionale. Chi lo fa si rende solo complice delle strumentalizzazioni messe in atto per cercare di affossare un avversario politico”.

Per Ciangherotti l’unica strada percorribile resta quella di convincere il Ministro della Salute a modificare le linee guida del decreto Balduzzi: “Speranza ascolti il grido d’allarme del comprensorio ingauno – conclude -. La stagione estiva è ormai alle porte e Albenga si prepara ad affrontarla senza un Pronto soccorso, ma anche senza un punto di primo intervento. Tutto questo è inaccettabile”.

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