Ricorrenza

Festa della Liberazione, il savonese celebra il 25 Aprile: tutti gli appuntamenti in programma

Diverse le iniziative organizzate in questi giorni nella nostra provincia per l'importante anniversario

bandiera italia

Provincia.  Il 25 aprile ricorrerà la Festa della Liberazione. Diverse le iniziative organizzate nel savonese per ricordare e celebrare questo importante anniversario storico per l’Italia.

SAVONA

La città di Savona si appresta alle celebrazioni del 77esimo anniversario della Liberazione. “La Città di Sandro Pertini e Medaglia d’Oro al Valor Militare quest’anno, dopo il periodo di pandemia, presenta alcune importanti novità”, fa sapere l’assessore Gabriella Branca.

Il 1 marzo si è ricostituito il Comitato cittadino della Resistenza Antifascista dopo molti anni di inattività e con la partecipazione delle associazioni maggiormente rappresentative.

Inoltre, la fiaccolata del 24 aprile tornerà al suo percorso tradizionale con le delegazioni delle varie Sezioni Anpi che partiranno dai vari punti della città per raggiungere poi P.zza Martiri ove, dopo la deposizione della Corona al Monumento, il sindaco Marco Russo porterà il saluto della cittadinanza cui seguiranno letture di alcuni studenti e l’Orazione Ufficiale della Signora Tiziana Pesce dell’ANPI di Milano (QUI tutto il percorso).

Infine per la giornata del 25 aprile è prevista una serie davvero molto ricca di eventi tra mostre, audiovisivi e spettacoli dal vivo che culminerà nel concerto serale, con gruppi di fama nazionale e internazionale.

Di seguito il programma dettagliato delle celebrazioni dei prossimi giorni.

LEGINO

Le celebrazioni inizieranno sabato 23 aprile con il “Concerto per la pace”, organizzato dalla Società Fratellanza Leginese Aps ed il Circolo ARCI Milleluci Aps – in collaborazione con la Sezione ANPI “Mario Rossello” di Legino, organizzano presso la propria sede sociale di Via Chiabrera 4 a Legino – Savona la serata “Concerto per la pace”.

L’appuntamento è alle in via Via Chiabrera 4, dove alle ore 21:00 ci sarà la presentazione del libro “Memorie di Resistenza a Legino (perchè i giovani sappiano e non dimentichino)” a cura dell’autore Giovanni Franco Ferro, presidente sez. ANPI “Mario Rossello” di Legino. A seguire, alle ore 21:30, Musiche della Resistenza, della Memoria e di Pace a cura del GlassTiro inframezzate da letture sul tema. L’ingresso è gratuito.

Diverse le iniziative per lunedì 25 aprile, ecco il programma del mattino:
ore 9:50 concentramento in Piazza don Aragno (della Chiesa)
ore 10:00 partenza del corteo
ore 10:10 deposizione e benedizione delle corone alle lapidi presso le Scuole di Legino
ore 10:15 orazione ufficiale della sig.ra Ombretta Rossetto, figlia del martire Giovanni Rossetto
Al termine ritorno alla Società Fratellanza Leginese Aps – Circolo ARCI Milleluci Aps di Via Chiabrera 4 dove verrà offerto un rinfresco a tutti i partecipanti.

Per pranzo, poi, la Società Fratellanza Leginese Aps ed il Circolo Arci Milleluci, in collaborazione con la sezione ANPI “Mario Rossello”, aveva organizzato presso la propria sede sociale di Via Chiabrera il Pranzo Partigiano che è stato poi successivamente annullato.

CERIALE

Il messaggio per la Festa della Liberazione: “Nella ricorrenza del 77° anniversario della vittoria dei combattenti della Resistenza, sostenuti dal popolo e dalle forze armate alleate, sulla violenza e l’orrore dell’occupazione militare nazifascista, si celebra il ritorno alla libertà e alla democrazia. Questi ideali, sanciti dalla Costituzione Italiana, nata dal sacrificio e dal sangue dei suoi figli migliori, devono essere difesi per assicurare l’unità nazionale, le garanzie democratiche, con la pluralità e la libertà dell’informazione, la centralità del Parlamento, l’indipendenza della Corte Costituzionale e dell’Ordine Giudiziario, le funzioni di garanzia del Presidente della Repubblica, la solidarietà sociale fra i singoli e le nazioni, la tutela dei diritti umani, in Patria e nel mondo. Soprattutto deve essere riaffermato il ripudio della guerra e la volontà di pace nella giustizia anche come mezzo per vincere il terrorismo e garantire la difesa intransigente dei diritti umani in Patria e nel mondo. Tutti siamo chiamati a riflettere sui valori essenziali della democrazia, per rispettare la memoria di coloro che li hanno difesi con il sacrificio della propria vita”.

A Ceriale, dopo i due anni di emergenza Covid, si torna alla tradizionale celebrazione pubblica, alla presenza del sindaco Luigi Romano e del presidente della sezione cerialese dell’Anpi “Felice Cascione” Dino Morando. Durante la cerimonia il trombettiere Salvatore Sferrino suonerà alcuni brani: Inno nazionale, Silenzio, Fischia il vento…

Programma della cerimonia:
– Ore 10,15 Raduno autorità, rappresentanze, organizzazioni, associazioni e cittadini in piazza Nuova Italia, davanti al palazzo comunale
– Ore 10,30 Corteo da piazza Nuova Italia a piazza XXV Aprile
– Ore 10,45 Deposizione corona al Monumento al Partigiano, saluto del sindaco Luigi Romano, orazione ufficiale tenuta da Daniele La Corte (giornalista-scrittore-direttore scientifico del Museo della Resistenza di Imperia).
Con la partecipazione degli alunni delle scuole cerialesi. In caso di maltempo la manifestazione avrà luogo nella sala del Consiglio comunale.

QUILIANO

Anche quest’anno il Comune di Quiliano in collaborazione con le Sezioni Anpi del Quilianese organizza le celebrazioni del 25 Aprile. Il progetto dello scorso anno “Percorsi che Resistono”, che ha visto la realizzazione di un museo diffuso su tutto il territorio, prosegue con un progetto nuovo “Murales Resistenti” una mostra a cielo aperto con elaborati grafici realizzati dagli studenti dell’istituto Ferraris Pancaldo di Savona che saranno visibili per una decina di giorni. Ecco il calendario completo degli eventi per l’edizione 2022 della manifestazione. 

VENERDI’ 22 APRILE: spettacolo presso il Teatro Nuovo a Valleggia alle ore 10.00 “Scuole resistenti – costruttori di pace” a cura dell’Istituto Comprensivo di Quiliano. Uno spettacolo degli studenti per gli studenti e per gli altri, in diretta streaming da Quilianonline.

SABATO 23 APRILE: la Sezione ANPI Quiliano organizza “CAMMINI RESISTENTI” alla riscoperta dei sentieri partigiani. Un percorso ad anello di 4 ore dal Teccio del Tersè con ritrovo ore 8.30 da via Cavassuti a Roviasca
Pranzo al sacco. Per informazioni chiamare il numero 348 601 3235

DOMENICA 24 APRILE: alle 16 Presentazione Progetto “Murales Resistenti” mostra a cielo aperto a Cadibona presso Cadifugio. Rinfresco a cura della Proloco di Cadibona; alle 20.30, Fiaccolata con partenza da Piazza Caduti Partigiani. Arrivo sede Istituto Comprensivo di Quiliano, via Valleggia Superiore. Saluti ufficiali sez Anpi del Quilianese, Saluto del sottoscritto, Intervento di Bruno Marengo Anpi Provinciale. A seguire intervento musicale con Klezmer Bridge Trio (Paola Esposito: mandolino, Marco Pizzorno: chitarra, Riccardo Mitidieri: fisarmonica). Brani della resistenza e della tradizione klezmer.

LUNEDÌ 25 APRILE: alle 9, cerimonia di commemorazione dei caduti Cairoli, Marcenaro e Rocca presso il cippo (dietro cimitero di Quiliano); alle 10.30, Messa a Roviasca. A seguire aperitivo offerto dal Circolo ACLI; alle 13, pranzo garibaldino Presso la SMS Montagna. Prenotazioni al numero 019 8878407; alle 16, cerimonia di inaugurazione “Murales Resistenti” mostra a cielo aperto in Piazza Costituzione presso la sede della Biblioteca. Elaborati fotografici e grafici realizzati dagli studenti dell’Istituto Ferraris Pancaldo di Savona. Saluti del sottoscritto e dei ragazzi e ragazze del CCR; alle 16.30, Tour presso i “Murales Resistenti” mostra a cielo aperto. Partenza da Piazza Costituzione, ognuno con i propri mezzi.

ALBENGA

Il 25 aprile si festeggia il 77° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, il raduno per il consueto corteo sarà alle 09.45 in Piazza del Popolo presso il Monumento del Partigiano e, dopo le orazioni ufficiali, alle 10.30, si inaugurerà il “Cammino della Memoria” un progetto voluto dalle sezioni ANPI di Leca ed Albenga con la collaborazione dello storico locale Professor Mario Moscardini e del Comune di Albenga.

“Il progetto vuole ricordare, ripercorrendo idealmente il percorso attraverso 59 pietre commemorative con inciso il nome dei caduti e quattro pannelli esplicativi, il sacrificio dei 59 Martiri della Foce e i loro ultimi passi verso morte certa”, spiegano dall’Anpi di Albenga.

“È un 25 aprile atteso e sentito, una giornata resa ancor più importante dal momento storico. Sarà infatti il primo a svolgersi in presenza dopo i difficili anni della pandemia; ancor più forte è perciò la chiamata da parte delle ANPI di zona: “Albenga è stata insignita della Medaglia d’oro al merito civile, la massima onorificenza civile prevista nell’ordinamento italiano, quale riconoscimento per gli atti di abnegazione, eroismo e resistenza compiuti dalla popolazione durante il periodo dell’occupazione nazi-fascista, è quindi sempre più importante testimoniare con la presenza e l’attivismo che i valori della Resistenza sono vivi, che camminano sulle gambe dei giovani e nell’esempio dei più anziani. Scendano in piazza il 25 aprile tutti coloro i quali hanno a cuore la nostra democrazia e la nostra libertà nel solco dell’antifascismo, per assumersi la responsabilità del sacrificio che fu di quelle donne e quegli uomini che, poco più che ragazzi, contribuirono con la propria vita a sradicare la dittatura fascista e a consegnare a tutti noi un bene prezioso e delicato come la libertà”.

“Saremo in piazza perché crediamo che i valori della Resistenza non siano relegati alla storia, ma vivano oggi nei nostri cuori e nelle nostre azioni.” Per tenere sempre viva la memoria dei partigiani locali con ulteriori iniziative, si segnala che dal 20 aprile sarà visitabile la mostra “Felice Cascione – Memoria di un eroe partigiano” all’interno dell’IperCoop Le Serre su Felice Cascione “U Megu”, mentre sul canale YouTube della sezione ANPI di Leca sono visibili due video che ricordano la storia e la vita della partigiana Ines Negri e del partigiano Gin”.

I festeggiamenti proseguiranno poi a Savona alla Fortezza del Priamar per la festa organizzata dall’ANPI Provinciale e ad Andora presso il Campo Santa Matilde in Via Cavour con musica e cibo all’evento realizzato da Andora Antifascista e ANPI Ando.

Ecco il programma del prossimo 25 aprile:
– ore 9.45: Raduno in Piazza del Popolo presso il Monumento del Partigiano
– ore 10.10: Breve saluto del Sindaco e orazione ufficiale del Prof. Marchisio.
A seguire presentazione del “Cammino della Memoria” a cura di Mario Moscardini. Partenza del corteo per il monumento alla Memoria Bunker alla Foce del Centa con percorso: Viale Martiri della Liberta – Via Fiume – Via Trieste – Via XXV Aprile – Via Deportati Albenganesi.

La Casa di Cura “San Michele” di Albenga, per la sera del 24 aprile., organizza il “Concerto della Liberazione”, che vuole rappresentare il momento di riflessione che ogni anno, nella ricorrenza della Festa della Liberazione, la clinica ingauna dedica al professor Libero Nante (medico, imprenditore, patriota), suo fondatore insieme alla moglie Maria Rosa Zunino.
La manifestazione è inquadrata quest’anno nel “Lions Day 2022“, raduno distrettuale che porterà ad Albenga numerosi iscritti, liguri e piemontesi, del Lions Club International, l’“associazione di volontariato più numerosa del mondo”. Ad oggi si contano 360 pre-registrati, che invaderanno il centro storico di Albenga e concluderanno la giornata con il Concerto in Clinica.

L’Accademia Musico-Vocale Ingauna “E.Marcelli” si esibirà in inni ufficiali, canzoni resistenziali e patriottiche, arie di opere ed operette, canti popolari. “Celebreremo con ‘Fischia il Vento’ e ‘Va pensiero’ il valore della libertà e ci uniremo idealmente ai resistenti ucraini, che la difendono cantando ‘Bella ciao’. Al termine del concerto, la direzione della casa di cura offrirà ai graditi ospiti una apericena ‘ingauna’, rivisitazione, anche in chiave promozionale, stanti le attese numerose presenze ‘foreste’, di prodotti tipici del territorio, dal carciofo spinoso all’asparago violetto (attualmente in piena stagione produttiva), al pomodoro cuore di bue (ormai reperibile tutto l’anno per il cundiggiun), alla zucchina trombetta (al momento rara perché più tipica della stagione estiva). Focaccia con la cipolla, pizza sardenaira e buridda di stoccafisso. Poi la specialità della casa: lasagne al pesto con patate e fagiolini”.

“Cerchiamo di contribuire, con apporti a latere del suddetto tipo, al protocollo riabilitativo bio-psico-socio-ambientale della nostra fisiatria”, dice la direttrice della casa di cura, Anna Maria Gentile, sociologa. Per cucinare basilico della piana, olive taggiasche e il loro prezioso “oro giallo”. Nè mancherà l’accompagnamento dei vini Pigato e Rossese, di cui il nostro comprensorio va legittimamente fiero. La manifestazione, che si svolgerà, ovviamente se le condizioni meteorologiche la renderanno possibile, in osservanza delle misure di prevenzione anti Covid-19 ancora suggerite, vede la collaborazione del Comune di Albenga: l’invito è esteso a tutta la cittadinanza.

Con l’occasione della Festa della Liberazione (il sottotitolo del concerto, “dalle malattie e dalle guerre”, è stato voluto dal professor Nicola Nante, figlio dei fondatori, per la particolare attualità che stiamo vivendo), la direzione della casa di cura annuncia che, a partire dal mese di maggio, alla fine di due anni di restrizioni (le quali hanno garantito sicurezza a pazienti ed operatori), nel Parco della casa di cura saranno consentite ai parenti le visite ai loro cari ricoverati.

LOANO

“Come scrisse Giovanni Spagnolli – si legge nella nota diffusa dal direttivo loanese sezione ‘Renato Boragine – libertà e giustizia , per generale riconoscimento, sono stati i massimi ideali della Resistenza. A questi ideali ci ispiriamo”.

Il manifesto è stato preparato dagli studenti dell’Istituto Falcone  (sezione grafica) coordinati dal professor Olivotti. Alcuni studenti parteciperanno alla celebrazione con letture da loro scelte.

Generico aprile 2022

VARAZZE

Si è concluso la seconda edizione del concorso “Oh Bella Ciao!!” dedicato alle classi quarte della scuola Primaria dell’istituto comprensivo Nelson Mandela; un progetto proposto dalle Sezioni Anpi di Varazze e Celle Ligure alle classi alle quali è stato fornito un video che racconta la Lotta di Resistenza ed i fatti legati alla Seconda Guerra Mondiale come base dalla quale partire per elaborare il loro progetto.

“Abbiamo deciso di coinvolgere le nuove generazioni – spiega Renato Zunino, presidente Anpi della Sez. di Celle Ligure -perché, riteniamo sia importantissimo per il futuro del nostro Paese far comprendere ai più giovani come la Lotta di Resistenza, rappresenti la fine della dittatura fascista e dell’occupazione tedesca portata avanti da un movimento patriottico, e al contempo rappresenti una rinascita, che ha portato il nostro Paese ad un vero e proprio risorgimento, avviando così L’Italia a una stagione di altissimo livello che ha contribuito alla scrittura della nostra Carta Costituzionale.- Francesca Agostini Presidente Anpi Varazze, considerando anche il grande successo che il concorso ha avuto nell’edizione scorsa”.

“La nostra Costituzione – prosegue  – racchiude in sé tutti i valori che la Resistenza ci ha lasciato in eredità, valori fondamentali allora come ora: pace, libertà, uguaglianza, solidarietà, dignità riconosciuta ad ogni essere umano, elezioni libere dove per la prima volta si è raggiunto il suffragio universale delle donne, diritti civili e politici”.

“Abbiamo ricevuto cinque elaborati, tre provenienti dalle scuole varazzine, 4A, 4 C-D e 4U di Casanova e uno dalla 4AeB di Celle Ligure. La commissione giudicante composta da Francesca Agostini e Paola Busso per Anpi Varazze, Estiva Colardo e Michela Negro per Anpi Celle, Corrado Cacciaguerra responsabile Galleria Artisti Varazze, Giusto Giobatta presidente Arci Varazze e Andrea Caradonna dirigente plesso scolastico Nelson Mandela”.

“Gli elaborati, che saranno esposti, – sottolinea Zunino – sono frutto di uno studio e di un approfondimento che le insegnanti hanno svolto all’interno delle loro classi, invitiamo la cittadinanza a prenderne visione: a Varazze presso la Galleria associazione artisti Varazzesi dal 22 al 28 aprile dalle 16.00 alle 18.00 e a celle presso la società mutuo soccorso operai ed impiegati venerdì 22 e sabato 23 aprile dalle 16.00 alle 18.00”.

“Siamo piacevolmente colpiti dai lavori ricevuti, segno di una grande ricerca storica, sia a livello nazionale sia a livello locale – conclude Zunino – Quello che ci ha positivamente colpito è l approccio con il quale i ragazzi hanno affrontato il concorso trovando anche spazio per analizzare la situazione drammatica che sta vivendo l ucraina. Tutto questo ci incentiva a proseguire e certamente a ricalendarizzare questa iniziativa per il prossimo anno. Le sez. ANPI di Varazze e Celle augurano ai bambini, alle famiglie e agli insegnanti un buon 25 aprile”.

CAIRO MONTENOTTE

GIOVEDI’ 21 APRILE alle 10:30 Cerimonia presso il cippo di Via Medaglie d’Oro, alla quale interverrà il Gruppo alpino di Monticello d’Alba, insieme agli studenti dell’Istituto Secondario Superiore “Federico Patetta”. Si prosegue ore 18:00 a Rocchetta Cairo con la messa al cimitero e l’onore ai caduti presso il monumento di Via Colletto.

VENERDI’ 22 APRILE alle ore 10:30, a Bragno, commemorazione dei lavoratori deceduti durante la Resistenza, alla presenza degli alunni della Scuola Primaria della frazione.

LUNEDI’ 25 APRILE a partire dalle ore 10:00 dal monumento ai caduti, solenne celebrazione della Liberazione. Nel limitrofo Anfiteatro del Palazzo di Città, terranno il loro discorso commemorativo il Sindaco Paolo Lambertini e il Presidente dell’ANPI Leda Bertone, con i canti degli alunni dell’Istituto Patetta e l’esibizione della Banda Comunale “G.Puccini”. Presso il foyer del Palazzo di Città dal 21 al 25 aprile sarà possibile visitare la mostra “Valbormida Resistente” a cura dell’Istituto Patetta.

Generico aprile 2022

ALASSIO

L’Amministrazione Comunale di Alassio e l’A.N.P.I, Sezione di Alassio–Laigueglia, invitano la cittadinanza a partecipare alla cerimonia dell’anniversario della Liberazione che avrà luogo lunedì 25 Aprile 2022 alle ore 10.00 Piazza della Libertà.

La cerimonia sarà aperta dal Sindaco di Alassio Marco Melgrati, con un saluto ai convenuti. Seguirà la Santa Messa, i Saluti dell’A.N.P.I. e l’Orazione della Vicepresidente A.N.P.I. Alassio-Laigueglia Prof. Lorena Nattero. Al termine dell’orazione si terrà la premiazione del concorso indetto dall’A.N.P.I. fra i ragazzi delle scuole di Alassio e Laigueglia.

La “Ollandini Orchestra” dell’Istituto Comprensivo statale di Alassio eseguirà brani musicali. La cerimonia di chiuderà con la deposizione delle corone in Comune, ai Monumenti ai Caduti, al Monumento agli Alpini e alla lapide sul Pontile Bestoso. In caso di pioggia la Santa Messa sarà celebrata presso la Parrocchia Collegiata di Sant’Ambrogio al termine delle cerimonia civile​

FINALE

Generico aprile 2022

La Sezione Anpi Mirko Bruzzi di Finale Ligure il prossimo 25 Aprile invita i cittadini finalesi a partecipare alle celebrazioni che tornano ad essere in presenza in un momento altrettanto drammatico e delicato. Una giornata inevitabilmente turbata da ciò che sta accadendo, che tutti avremmo voluto di festa nel ricordo della Liberazione, del sacrificio dei Partigiani, della pace e della libertà ritrovata. Uno di quei ragazzi di allora, Sergio Leti il partigiano Gin figlio di Clelia Corradini Ivanca, in un incontro con gli studenti ha detto: “Rabbia, delusione, dolore. È quello che provo sentendo le notizie di questa ennesima guerra in Ucraina. Abbiamo combattuto per la libertà di tutti, non solo dell’Italia. Ci eravamo illusi che la pace fosse duratura e coinvolgesse tutti i popoli. Invece non è stato così”.

Ha poi proseguito dicendo: “Penso ai civili, so bene cosa significhi in tempo di guerra fuggire nei rifugi sotto il suono delle sirene sperando di fare in tempo prima dello sgancio delle bombe”. Alla domanda sulla scelta antifascista della lotta partigiana risponde: “Ho sempre dato due risposte: al tempo siamo scesi a combattere perché era necessario. Lottavamo per la pace, la libertà. Avevamo una spinta interiore e non avremmo potuto fare diversamente. Vedendo quello che è accaduto dopo e accade ancora oggi, però, con amarezza, dico che, al tempo, sognavamo un mondo diverso”.

“Pensavamo che tutti i Paesi, dopo gli orrori delle dittature e della seconda guerra mondiale, avrebbero ripudiato la guerra – ha concluso – Pensavamo che quanto vissuto, il nostro sacrificio, sarebbero stati un monito per sempre contro ogni conflitto. Non è stato così; per questo tutte le guerre, e l’ultima in Ucraina, mi addolora in modo ancora più profondo”.

“Ecco le parole di questo giovane, di appena 97 anni compiuti da poco, rappresentano l’idea della sezione, non abbiamo la presunzione di aggiungere nulla – dicono dal Comitato di Sezione Mirko Bruzzi – Per noi questo 25 aprile sarà ancor più significativo perché verrà intitolata una piazza ad un altro di quei giovani ‘di allora’ a cui la comunità finalese ed ilnostro paese devono tanto. Il partigiano e dottore Mario Cocco. Da sempre figura di riferimento dell’antifascismo finalese e della nostra Sezione della quale è stato Presidente onorario”.

Generico aprile 2022
Mario Cocco

“Lo ricordiamo con le parole del nostro iscritto, e suo intimo amico, Gabriello Castellazzi: ‘Il 10 0ttobre 1944, sull’Appennino Tosco-emiliano, avvenne la “Battaglia di Purocielo” che vide tra i protagonisti proprio il partigiano Mario Cocco , nome di battaglia “Ligure”, sopravvissuto miracolosamente a quel combattimento, ferito al volto'”.

Ecco alcune brevi frasi nel resoconto della battaglia, scritto dai comandanti: “Quando l’alba sbiancò il cielo, una leggera foschia salì e avvolse i costoni che facevano corona alla conca di Purocielo. A Ca’ di Marcone, distante poco più di 200 m. dal piano, vi accorsero “Raf”, “Tonio”, “Rico”, “Tonino” e il “Ligure”. I tedeschi, risalendo la dorsale di Poseda, verso le dieci raggiunsero il crinale, ma come vi misero piede furono costretti a retrocedere poiché dal cocuzzolo del monte il Bren partigiano cominciò a sparare. Al riparo delle rocce, le Spandau tedesche spararono ininterrottamente, poi tentarono di avanzare. Al termine della battaglia c’era “Rico” con un polmone forato e “Tonio” che, per soccorrere “Rico” aveva avuto una gamba straziata, “Pucci” con un piede sanguinante e il “Ligure” con la faccia sfregiata da una pallottola di Mauser. Molti anni dopo, Mario Cocco, per non far dimenticare quegli avvenimenti, accettò di far trascrivere alcune sue testimonianze personali dopo una visita, con alcuni amici finalesi, sui luoghi della sua resistenza. Ecco quanto riferì su quello scontro che lo vide molto vicino a perdere la vita: “Ricordo quando eravamo circondati, lassù in montagna. I soldati tedeschi sparavano raffiche di mitra senza un attimo di tregua, le pallottole fischiavano, colpivano i muri del casolare dove eravamo rifugiati e entravano dalle finestre uccidendo. Se senti che la tua fine può essere vicina, l’angoscia allora ti attanaglia. Il comandante “Tito”, ad un certo punto, diede il segnale decisivo: uscire allo scoperto e trovare un passaggio per sfuggire ad una morte certa. Di fronte al casolare c’era un prato in forte pendenza. Qualche pianta poteva fare da riparo. Anni dopo andai a rivedere quel prato, così bello e verde, sotto un cielo azzurro. Ebbene, quella mattina il prato era la mia strada per la vita. Tutti insieme ci siamo lanciati di corsa, la salita rallentava i passi, le pallottole colpivano e i compagni cadevano. Anche io ero già stato colpito in una parte del volto ma, nella furia della corsa disperata, non sentivo alcun dolore. Quanto tempo ci misi ad attraversare quel prato, non so dirlo. Una lunga salita che percorrevo a zig-zag, nel tentativo di evitare le pallottole. Ad un certo punto mi ritrovai in cima alla salita; ero ancora vivo, un compagno ansimava vicino a me. Bisognava scendere sull’altro versante: pensavamo di essere vicini alla salvezza. Sentivamo colpi di “Bren” provenire da altre direzioni; ma non c’era tempo per fermarsi e capire esattamente da dove partissero le raffiche, sapevamo di essere inseguiti. Ci siamo guardati negli occhi: “da che parte andiamo?” chiese lui. Io non sapevo cosa rispondere, alcuni attimi di incertezza e lui prese la decisione: “Io scendo di qui”, e saltò veloce per un piccolo sentiero, forse pensando che anch’io gli andassi dietro. Invece, non so ancora per quale motivo, per quale strana ragione, io scattai nella direzione opposta. Poco dopo una raffica di mitra risuonò nell’aria. Mentre volavo giù per la discesa, scorsi in lontananza dei cespugli adatti per un nascondiglio. Li raggiunsi, poco dopo il crepitio del “Bren” cessò. Stavo in silenzio, quasi senza respirare, nascosto tra i rami bassi. Il tempo passava lentissimo, in un angosciato accavallarsi di pensieri: qualcuno mi aveva visto? Chissà gli altri dove erano andati a finire. La sensazione di essere ancora vivo, ferito ma vivo, mi dava coraggio. Il sangue non mi bagnava più il volto e le ore passavano. Pensavo: “Forse ce l’ho fatta”. Il silenzio avvolgeva tutto. Tra il fitto dei rami vedevo i fiori colorati e gli uccelli che volavano nel cielo. Al calar della sera, mentre lentamente scendeva il buio, finalmente potevo uscire allo scoperto. Con difficoltà camminai carponi, in una luce crepuscolare. Ad un certo punto intravvidi un sentiero e dopo qualche centinaio di metri una casa. I cani incominciarono ad abbaiare furiosi… qualcuno si affacciò guardingo sull’aia. Erano montanari, amici dei partigiani: la salvezza! Il giorno dopo presi contatto con gli altri compagni sopravvissuti al micidiale rastrellamento. Tutti giovani come me, tutti decisi, dopo tante incertezze, a resistere in quella macchina infernale messa in moto per schiacciare la libertà insieme alla nostra vita. Solo allora venni a sapere che quella raffica di mitra sparata su di noi, all’inizio della discesa, aveva falciato il mio compagno. Una vita piena di speranze era stata stroncata in un attimo, perché aveva scelto inconsapevolmente la direzione sbagliata. Avrei potuto essere io, ma un disegno misterioso aveva deciso diversamente”. Tanti altri fatti poi raccontò, a partire dai motivi che, da giovane studente finalese e savonese, lo condussero a Bologna, e da qui fino ai contrafforti dell’Appennino Tosco-Emiliano”.

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