Assemblea

Condotta Slow Food della Val Bormida: “La sfida dei sistemi alimentari sostenibili”

Nuovo responsabile territoriale è Alex Fabiano, classe 1990, nel segno del necessario ricambio generazionale

La Condotta Slow Food della Val Bormida ha un nuovo responsabile. Dopo l’assemblea nella sala consiliare del Comune di Millesimo, è stato nominato Alex Fabiano, classe 1990, nel segno del necessario ricambio generazionale.

L’evento in presenza (con le dovute cautele e in streaming per i soci impossibilitati a partecipare) ha visto non solo la partecipazione di un buon numero di soci ma anche la presenza di numerosi sindaci e associazioni: al centro non solo gli adempimenti statutari, ma anche le iniziative avviate e in corso.

E’ stata anche l’occasione per illustrare il recente Protocollo d’Intesa: Anci e Slow Food Italia insieme per promuovere sistemi alimentari locali più equi e sostenibili. Tra i punti principali dell’accordo, l’ambizioso obiettivo di sviluppare Food Policies più eque, inclusive e sostenibili, a partire dalle attività di educazione alimentare nelle scuole. Al centro del protocollo anche le buone pratiche legate alla salvaguardia dei legumi e alla promozione del loro consumo come principale fonte proteica, grazie ai produttori della rete Slow Beans e alla campagna realizzata dall’associazione della Chiocciola con diverse municipalità italiane.

E’ stata quindi molto apprezzata la presenza del referente ligure della commissione nazionale Anci per la Montagna, Daniele Galliano.

Fra gli adempimenti statutari, il rinnovo del Comitato Direttivo, un Comitato di giovani, ma già “veterani” nell’impegno nell’associazione.

“Se c’è una lezione che dobbiamo imparare da questa pandemia è quanto sia importante la battaglia per il contrasto al cambiamento climatico, per la tutela della biodiversità, per la salute dell’ambiente in cui viviamo, e molti giovani sentono loro questa battaglia” afferma Alex Fabiano.

“Nel corso degli anni la Condotta Slow Food Valli del Bormida si è adoperata con dedizione per sensibilizzare quei temi più attuali che mai, quali la difesa dell’ambiente, della biodiversità, la sostenibilità dei prodotti alimentari locali, il sostegno dei produttori, dei trasformatori e di tutti coloro che portano avanti le tradizioni e la cultura enogastronomica dei paesi che compongono la vallata”.

“Ad oggi, ci ritroviamo con un territorio che presenta una varietà di prodotti caratteristici dal valore unico, nonché moltissime realtà avviate e consolidate sul “campo”. E in una valle così vasta e ricca di microclimi come la nostra, il potenziale è ancora grande e sicuramente la strada da percorrere è ancora lunga”.

“Credo che il prossimo passo da compiere sarà quello di avvicinare la Condotta ancor più al territorio, cercando di conoscere in maniera approfondita ogni suo angolo e ogni protagonista delle realtà agroalimentari, con l’obiettivo di creare una vera e propria identità territoriale, oltre a quella locale, e di coinvolgere attivamente la popolazione” conclude.

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