Lettera al direttore

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Affrontiamo in modo corretto il tema del conflitto in corso

di Walter Sparso

guerra ucraina - kiev

Le dichiarazioni rilasciate da Apicella nei confronti di ANPI Savona, che vogliamo sperare non siano condivise particolarmente nei toni e nel metodo da parte del PD provinciale, lasciano l’amaro in bocca.
Tutti i movimenti della sinistra, così come l’Anpi, (come risulta dall’espressa dichiarazione del suo Presidente Pagliarulo, condannano fermamente l’aggressione russa all’Ucraina ed hanno espresso solidarietà anche in modo concreto alla popolazione civile ucraina. E’ scontata la ferma riprovazione verso qualsiasi abuso come è assolutamente normale chiedere indagini per conoscere meglio i fatti ed individuare i crimini commessi.

Una richiesta utilizzata da tutte le organizzazioni internazionali nei vari conflitti intercorsi degli ultimi anni.

Allo stesso tempo la formulazione di una sorta di ultimatum ad ANPI Savona, espressa nell’articolo anche in modo maldestro, sembra veramente ingenerosa e fuori luogo.

La minaccia di disertare le manifestazioni del 25 aprile sembra più un insulto alla storia ed alla democrazia del nostro paese piuttosto che un doveroso e necessario richiamo ai valori umani di solidarietà e pace.

Ricordo che esistono sensibilità diverse nel mondo del pacifismo e sono tutte legittime e tutte sono presenti all’interno di ANPI.

Allo stesso modo ritengo assolutamente legittimo esprime opinioni contrarie alla fornitura di armi alle parti in conflitto in quanto sembrerebbe un tentativo di spegnere un incendio con la benzina.

Come è assolutamente legittimo esprimere contrarietà all’aumento delle spese militari in un momento dove l’inflazione galoppa e molte famiglie stanno scivolando verso nuove povertà.

Posizioni condivise tra l’altro non solo da Sinistra Italiana ma anche dalla Chiesa Cattolica, nelle ferme e determinate dichiarazioni di Papa Francesco.

L’Italia ripudia la guerra nell’art. 11 della carta costituzionale, una delle migliori al mondo.

Non dimentichiamo che è stata scritta dai nostri padri costituenti, mediante l’incontro delle tre grandi correnti di pensiero: quella cattolica, la socialista e la comunista, e questo risultato è stato possibile per il sacrificio di migliaia di giovani partigiani.

Sinistra Italiana respinge il tentativo di porre un pensiero unico sulla guerra ed i modi di affrontarla.

Francamente non abbiamo bisogno di inutili strumentalizzazioni o maldestre dichiarazioni che portano solo confusione e divisioni: ben ha inquadrato la situazione il presidente di ANPI Savona, Renato Zunino evidenziando come tali dichiarazioni, se poste in modo non ben strutturato, potrebbero solo aprire le porte ad un becero revisionismo storico.

Concludiamo riaffermando massima solidarietà al popolo ucraino, condannando fermamente l’invasione in corso, ogni crimine ed abuso di guerra, particolarmente odiosi quando tali atti sono rivolti contro civili inermi, come si dà sostegno a tutte le iniziative diplomatiche per poter rapidamente portare tale conflitto alla sua conclusione.

Walter Sparso
Sinistra Italiana Savona

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