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A Borgio muro colorato da due consigliere comunali, il sindaco Dacquino: “Senso di comunità e cura del paese”

Presa di posizione dopo le polemiche social sull'iniziativa di Sonia Garofalo e Anna Maria Porrini

Borgio Verezzi: dal passaggio a livello fino alle belle piastrelle decorate dagli studenti dell’Unitre in via 25 aprile, il muro… Muro certo valorizzato ma non ancora all’altezza, secondo il giudizio di due consigliere comunali.

Colori spenti, ritocchi da fare, con la consapevolezza che ci sono tante attività in corso unite alla voglia di rendere migliore, ove possibile, il paese: ecco che Sonia Garofalo e Anna Maria Porrini hanno deciso di intervenire in prima persona! Colori, pennello e tuta bianca, hanno così iniziato il lavoro per abbellire e valorizzare l’arredo urbano.

“In alcuni sorgono immediati alcuni pensieri: sono esibizioniste e vogliono mettersi in mostra, perché non aspettano che qualcuno lo faccia ? Ci sono i dipendenti comunali per questo o gli addetti ai lavori. Ci sta, è la vita; certo che il livello di queste domande stimola a tante riflessioni! Ma è tutto molto più semplice: sono piccoli gesti molto utili, preziosi, straordinari…” afferma il sindaco Renato Dacquino sull’iniziativa delle due esponenti di maggioranza.

“Parole, discussioni, facili ironie e commenti sui social cambiano poco la sorte del nostro muro o di un paese… Questo esempio concreto vale più di tante parole buttate al vento. Il loro messaggio è semplice e chiaro: per arricchire e difendere la bellezza che caratterizza Borgio Verezzi abbiamo pensato a questa piccola iniziativa, ogni disponibilità e supporto per “prendersi cura del nostro paese” è gradito. Il nostro sogno è che tutta la comunità inizi insieme un percorso che abbia come filo conduttore il miglioramento dei beni comuni e privati. Percorso da attuare insieme con cadenza regolare, una partecipazione attiva e responsabile della comunità per la cura di tutto il paese. Semplice” aggiunge ancora il primo cittadino, con riferimento alle polemiche social.

“Oggi più che mai è importante esserci; proviamo a leggere il messaggio in maniera più ampia, beh, dice molto di più e responsabilizza ognuno di noi. Il nostro paese ha una superficie modesta, circa 2,8 Kmq; ai privati appartiene circa l’ottanta per cento ! Ovviamente il venti per cento è del pubblico…”.

“L’apprendimento è facile: se ogni privato tenesse con cura i propri beni la stragrande parte del paese sarebbe a posto, curata e vivibile. Uno sforzo non impossibile, basta volere… Pensiamo a tanti alberi non curati, siepi che invadono spazi non dovuti, edifici che meritano un po’ più di attenzione, aree abbandonate e muretti che cadono, oggetti davvero poco accettabili sui terrazzi o abbandonati: tante piccole migliorie potrebbero essere fatte con un poco di buona volontà”.

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E ancora: “Se ogni privato rispettasse di più il bene pubblico (pensiamo a chi non raccoglie le opere del proprio cane, a chi danneggia cose di tutti, a chi lascia rifiuti per strada e così via) sarebbe più facile tenere bene il paese e i dipendenti comunali lavorerebbero in condizioni migliori; in fondo si chiama rispetto per gli altri”.

“Infine pubblico e privato possono crescere insieme, mai uno a scapito dell’altro. Sentiamo parlare spesso di condivisione, responsabilità e democrazia: questo è un ottimo esercizio basato sui fatti e non sulle parole”.

“Insomma il nostro muro e le due consigliere comunali ci dicono moltissimo; ognuno di noi può, se vuole, essere parte attiva di tutta la comunità, basta poco; basta provarci. Le associazioni locali hanno accolto con interesse il progetto; un grazie a tutte per l’attenzione e a Vivere Verezzi che ha partecipato attivamente”.

“Noi siamo comunità, ricordiamolo ogni giorno” conclude il sindaco Dacquino.

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