"casa della memoria"

25 Aprile, il sindaco Balestra: “A Villanova d’Albenga nascerà un nuovo Museo della Resistenza” fotogallery

In occasione del taglio del nastro della mostra sulla Liberazione è arrivato l'annuncio del primo cittadino

Villanova d’Albenga. Nascerà a Villanova d’Albenga un Museo della Resistenza. Lo ha annunciato il sindaco Pietro Balestra, nel corso della cerimonia del 25 Aprile, poco prima di tagliare il nastro della mostra “Prima zona Liguria – Ricordi e testimonianze” che, fino all’8 maggio sarà visitabile nel Salone dei Fiori.

La collezione di oggetti, locandine, giornali, cartoline, donata da Pino Fragalà, compone un percorso espositivo di grande valore, curato da Mariagrazia Timo, che immerge il visitatore nei toni della propaganda fascista del ventennio, ma anche nella lotta antifascista e porta fuori dai cassetti delle case dei combattenti, fotografie e testimonianze conservate nel tempo. C’è anche uno spazio dedicato ai caduti. Particolarmente suggestivo l’ album di foto originali, in bianco e nero, che riportano alla contemporaneità, i volti di chi lottò per la libertà e visse nei periodi bui della dittatura.

L’impegno che ha annunciato Balestra è duplice: raccogliere tutte le testimonianze, anche inedite, del periodo della Resistenza attraverso i ricordi dei parenti, gli scritti, le testimonianze indirette, documenti e fotografie e oggetti che saranno accolti nella “Casa della Memoria” dedicata anche ai villanovesi che hanno dato lustro al loro comune con atti eroici, l’impegno etico o con le loro opere meritorie. Il percorso per consegnare alle nuove generazioni testimonianze dei valori che guidarono i loro nonni e bisnonni prosegue.

Fra i testimoni viventi, a Villanova d’Albenga, questa mattina era presente alla cerimonia del 25 aprile, Leopoldo Fassio, 97 anni fra un mese. Faceva parte della Sesta divisione Bonfanti e ha ancora voglia di raccontarsi ai giovani.

25 aprile villanova

“Inizia un percorso nuovo – ha annunciato il sindaco Balestra, dando il benvenuto a Leo Fassio e all’amica Graziella Panizza, figlia di Bartolomeo l’unico a salvarsi dalla strage alla Foce del Centa – Grazie alla donazione di Pino Fragalà, che potete ammirare in mostra, e anche grazie anche all’Istituto Storico per la Resistenza, creeremo a breve un nuovo Museo. Villanova D’Albenga è stata protagonista in quegli anni: molti hanno perduto la vita, perché combattenti per la libertà o perché si trovavano nel posto sbagliato, innocenti vittime del caso e dell’atrocità dei rastrellamenti”.

Sulla possibile location dove sorgerà il Museo della Resistenza villanovese, l’amministrazione comunale sta vagliando almeno due opzioni, con riferimento a locali nei quali sono in corso ristrutturazioni e che potrebbero ospitare adeguatamente gli spazi museali.

“La guerra in Ucraina ci riporta all’esigenza di mettere al centro i valori della democrazia, della libertà e lo spirito che ha guidato l’azione virtuosa di molti compaesani. Ricorderemo, grazie ai nipoti che metteranno a disposizioni materiali, persone come Don Giacomo Bonavia, parroco per oltre 40 anni, protagonista anche della Resistenza oltre che della vita di tutti noi. E’ stato lui a fare tutti i riconoscimenti delle vittime dell’eccidio del Centa. Domani ricorderemo Andrea Schivo alla scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte. Un altro personaggio è il comandante Ramon: l’ho conosciuto – dice Balestra – Ci piacerebbe farlo conoscere meglio”.

25 aprile 2022

Balestra ha annunciato un altro impegno: “Realizzeremo la Casa della Memoria per dedicarla anche a coloro che hanno lasciato un segno indelebile a Villanova d’Albenga e non solo: le giovani generazioni potranno conoscere, ad esempio, la storia di un villanovese come Monsignor Antonio Isoleri, sulla cui vita presto uscirà un libro, che ha fondato la prima chiesa cattolica del Nord America e la prima Casa per ragazze-madri. A Philadelphia lo ricordano ancora” spiega il primo cittadino.

Villanova d’Albenga ha già dedicato una piazza a Don Pietro Enrico, ricordato Andrea Schivo, con una targa sulla casa natale e nel memoriale del campo di concentramento di Flossenburg dove morì e dedicato una targa commemorativa anche a Monsignor Isoleri.

La mostra sulla Resistenza di Villanova d’Albenga, rimarrà aperta fino al 8 maggio: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12:30, martedì e giovedì anche dalle 15:30 alle 17:30. Sabato e domenica, dalle 9 alle 12:30 e dalle 15 alle 18. Non si esclude che sia prolungata visto l’interesse che già ha suscitato. Saranno realizzate visite guidate con le scuole e su appuntamento.

Alla cerimonia istituzionale e alla messa officiata da don Giancarlo, hanno partecipato il vice sindaco Paolo Cha, i consiglieri Tamara Grossi, Alessandro Marchiano, Filippo Morbelli che hanno letto i nomi dei caduti civili e militari della Prima e Seconda Guerra Mondiale, anche il sindaco di Arnasco, Matteo Mirone, autorità civili e militari, rappresentanti delle forze di Polizia, Carabinieri, Arma Aeronautica, dell’Associazione combattenti, degli Alpini, della Protezione Civile e della Croce Bianca.

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