Assemblea soci

Servizi Ambientali, protocollo di intesa per la Val Maremola: entro l’anno i collegamenti al depuratore

Sì al progetto comprensoriale da 6mln di euro e pianificazione degli interventi

Ponente. Dopo l’accordo tra i Comuni della Val Maremola e la Servizi Ambientali a seguito di un lungo scontro rispetto alla mancata realizzazione del progetto comprensoriale sulla depurazione delle acque, oggi l’assemblea dei soci ha deliberato il protocollo d’intesa per gli interventi di collegamento al depuratore di Borghetto.

La Servizi Ambientali aveva già dato rassicurazioni e impegni precisi rispetto al Business Plan relativo alla realizzazione delle opere ancora necessarie per completare la depurazione delle acque, una progettualità che per i soli comuni della Val Maremola vale circa 6 mln di euro.

La stesura del protocollo di intesa è un primo riscontro concreto, con i sindaci di Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Tovo San Giacomo e Giustenice che hanno chiesto un crono-programma preciso sulle opere che da tempo il comprensorio aspetta e che si sono via via arenate. All’ordine del giorno, infatti, i sindaci si sono confrontati sulle tempistiche di realizzazione degli interventi, con l’obiettivo dichiarato di iniziare i lavori entro la fine del 2022 e traguardare al più presto il completamento della depurazione.

Il documento è già stato sottoscritto dai soci della società partecipata, ma serve ancora il via libera di APS – Acque Pubbliche Savonesi – per ultimare l’iter amministrativo necessario alla procedura per far partire i cantieri. Proprio su APS e il processo di fusione delle società savonesi per il servizio idrico integrato e il ciclo di acqua e depurazione si è soffermato il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa: “Tra i due soci principali della Servizi Ambientali, Loano e Borghetto, c’è una condivisione di intenti nell’accelerare per portare a compimento la fusione delle tre società consortili in APS, gestore unico provinciale del servizio idrico integrato”.

La nuova governance per il settore prevede, infatti, l’affidamento ad un soggetto unico, per la quale era stata suo tempo approvata una delibera della stessa Provincia di Savona, ente coordinatore: un atto amministrativo che avrebbe dovuto portare a successivi passaggi tecnici, aziendali e gestionali ancora da mettere a punto.

“Sui lavori per la Val Maremola, ma anche sullo stesso iter di ampliamento dell’impianto consortile di Borghetto, abbiamo già attivato i contatti del caso con APS, la quale a sua volta ha chiesto un confronto con la Regione Liguria”.

“Se dovesse protrarsi questa situazione in cui APS non è nelle condizioni di operare al 100% il rischio di commissariamento dell’ATO idrico non è così remoto” conclude il primo cittadino di Borghetto.

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