Reazione

Seconda Categoria “C”, il Dego risponde alla stangata del Giudice Sportivo: “Reclamo e formale querela nei confronti del direttore di gara”

La società valbormidese ha scelto di alzare la voce successivamente alla comunicazione delle squalifiche inflitte dopo il match disputato domenica contro il Cengio

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Dego. Oltre al danno la beffa. Si potrebbe definire in questa maniera quanto accaduto al Dego, società che contro il Cengio non soltanto ha visto sfumare le ultime speranze di promozione diretta, ma ha anche rimediato una serie di squalifiche che hanno fatto storcere il naso alla dirigenza.

Il dirigente Maurizio Ferro è infatti stato inibito da ogni attività fino al 24 marzo, questo mentre l’allenatore Alessandro Bastoni è stato squalificato fino al 7 aprile perchè (come da sentenza del giudice sportivo) insultava ripetutamente l’arbitro durante lo svolgimento del gioco e a fine partita si ripeteva nel medesimo atteggiamento colpendo violentemente la porta dello spogliatoio del DG. Infine non è stato risparmiato nemmeno Samuele Dotta, giocatore squalificato per tre gare effettive perché “durante lo svolgimento del gioco stringeva le mani intorno al collo del proprio avversario e, quando questi cercava di allontanarsi, lo rincorreva per proseguire nel suo comportamento aggressivo”.

Il Dego tuttavia, come anticipato, ha diramato un comunicato stampa in risposta a quanto sentenziato dal giudice sportivo, una dura nota di seguito riportata: “L’Asd Dego Calcio, preso atto dei provvedimenti disciplinari adottati dal giudice sportivo in seguito alla competizione del 13.03.2022, comunica la propria intenzione di proporre reclamo contro le squalifiche dei suoi tesserati e di presentare formale querela nei confronti del direttore di gara per aver dichiarato nel referto di gara fatti mai realmente accaduti.

La nostra società è attiva dal 2017 e mai in questi anni si è permessa di giudicare l’operato degli arbitri, soprattutto dei ragazzi più giovani, consapevole della difficoltà del loro compito. Tuttavia, dopo i fatti di domenica, la società ritiene sia giunto il momento di prendere provvedimenti. Non verrà messo in discussione il risultato della partita, avendo meritatamente subito la rimonta da parte degli avversari. Ciò che si ritiene inaccettabile è il comportamento inadeguato e la condotta diffamatoria del direttore di gara.

Dopo il caos scatenatosi domenica in seguito ad un brutto e pericoloso intervento da parte di un giocatore della squadra avversaria ai danni di un giocatore del Dego, risulta che solo tesserati del Dego Calcio siano stati squalificati, per giunta con motivazioni per nulla corrispondenti ai fatti realmente accaduti. È con molta amarezza, pertanto, che la società affiderà i dovuti accertamenti agli organi competenti”.

Il Dego dunque presenterà ricorso nella speranza di ridurre le squalifiche ricevute dai suoi tesserati, questo querelando il direttore di gara “per aver dichiarato nel referto di gara fatti mai realmente accaduti”. Per i valbormidesi si prospettano delle settimane roventi dentro e fuori dal campo.

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