Verso il traguardo

Milano-Sanremo in provincia di Savona: quasi 7 minuti tra gli otto fuggitivi e il gruppo

La gara è stata caratterizzata da una fuga di otto corridori, scattati al primo chilometro, ancora in corso

Ciclismo, Milano-Sanremo: il passaggio a Pietra Ligure

La media record del 1990, quando vinse Gianni Bugno, 45,8 km/h, è a rischio. La Milano-Sanremo numero 113 sta andando in scena in una giornata ventosa e la spinta è favorevole ai ciclisti. Di conseguenza, fin dai primi chilometri si è corso a ritmo elevatissimo.

La corsa, partita alle ore 10,15, è entrata in Liguria, in provincia di Genova, poco dopo le 13. A quel punto mancavano 166 chilometri all’arrivo, con 127 già percorsi.

L’ascesa al passo del Turchino, 532 metri sul livello del mare, torna ad essere protagonista della gara. Troppo lontana dal traguardo per risultare decisiva, è comunque impegnativa e la fatica per salirla si potrà far sentire nelle gambe nel finale, in una competizione di 293 chilometri.

Tra i 165 partenti, al primo chilometro di gara sono scattati in otto: Yevgeniy Gidich (35, Astana Qazaqstan Team), Artyom Zakharov (37, Astana Qazaqstan Team), Alessandro Tonelli (56, Bardiani-CSF-Faizanè), Filippo Tagliani (85, Drone Hopper – Androni Giocattoli), Ricardo Alejandro Zurita (87, Drone Hopper – Androni Giocattoli), Samuele Rivi (105, Eolo-Kometa), Diego Pablo Sevilla (107, Eolo-Kometa) e Filippo Conca (162, Lotto Soudal). Quattro italiani, due spagnoli e due kazaki, in rappresentanza di cinque squadre. Hanno collaborato costantemente, raggiungendo i 7 minuti di vantaggio sul gruppo a 157 chilometri dalla fine.

Tra Rossiglione e Campo Ligure si passa nella zona di rifornimento. Dopo tre ore di corsa la media è di 44,4 km all’ora.

Grande bagarre nel plotone per entrare davanti nella galleria che precede la discesa: a seguito di questa accelerazione, tra i fuggitivi e il gruppo ci sono 6’21” di divario. Gli otto scollinano compatti sul passo del Turchino e cominciano la rapida discesa. Metà gara esatta, 146,5 chilometri. Il distacco si riduce a 6 minuti a 141 chilometri dalla fine.

La Jumbo-Visma, che ha controllato per la prima metà di gara, cede davanti il posto a Bora-Hansgrohe, Cofidis e soprattutto Intermarché-Wanty-Gobert, che fanno la discesa a tutta. Si arriva a Genova Voltri con 5’45” di distacco. Si imbocca la via Aurelia, sempre col vento favorevole.

Gli otto attaccanti procedono determinati, ma il gruppo va forte: i favoriti cercano di stare davanti, per evitare brutte sorprese. Di conseguenza, riducono ancora il distacco: 5’06” a 133 dalla fine. Si ritira Roger Kluge.

Il plotone, dato che la corsa è sotto controllo, rifiata un poco e si ricompatta; ne beneficiano i fuggitivi. Ora la corsa è a Celle Ligure: 170 chilometri percorsi, ne restano 123. Gidich, Zakharov, Tonelli, Tagliani, Zurita, Rivi, Sevilla e Conca hanno 6’45” di vantaggio sul resto del gruppo.

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