Memoria

Inaugurata nei Giardini Pertini a Loano la targa in memoria di Aldo Marostica, ex deportato nei campi nazisti fotogallery

Deportato politico e sopravvissuto ai campi nazisti di Mauthausen Gusen e scomparso a dicembre 2021, ha dedicato la sua vita alla trasmissione della memoria

Loano. Si è tenuta questa mattina a Loano la cerimonia di inaugurazione della targa in memoria di Aldo Marostica, deportato politico e sopravvissuto ai campi nazisti di Mauthausen Gusen e scomparso a dicembre 2021. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Loano e dalla sezione Anpi “Renato Boragine” di Loano in collaborazione con la sezione di Savona-Imperia dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti.

La plancia è stata collocata nei giardini “Sandro Pertini”, accanto al monumento alla Resistenza. Dopo la deposizione di un mazzo di fiori presso il monumento, c’è stato l’intervento delle autorità e, al termine, la scopertura della targa. Erano presenti il sindaco di Loano Luca Lettieri e diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale, il presidente di Aned Simone Falco insieme ad alcuni membri dell’associazione, la vice presidente di Aned nazionale senatrice Tiziana Valpiana, il presidente di Anpi Loano Roberto Sattanino, i consiglieri regionali Brunello Brunetto e Angelo Vaccarezza, il consigliere comunale di Finale Ligure Pier Paolo Cervone, i rappresentanti delle Armi cittadine e il Gruppo Alpini.

Nato il 3 novembre 1925 a Castagnaro, in provincia di Verona, di professione meccanico, subito dopo l’8 settembre 1943 Aldo Marostica iniziò la sua attività di partigiano distribuendo agli operai della Falk di Sesto San Giovanni il materiale propagandistico che insieme ad altri riusciva a reperire e consegnare ai partigiani nella zona di Lecco e della Val d’Ossola con il suo sidecar. Nel 1944 aderì allo sciopero promosso dai comitati antifascisti del “triangolo industriale” che si erano organizzati dopo l’8 settembre 1943, il giorno dell’armistizio e della fuga dalla capitale del re Vittorio Emanuele III, del primo ministro Badoglio, del governo e dei comandanti militari. Tale partecipazione costò a lui e ad altri operai l’arresto da parte degli uomini della Rsi. Venne dapprima portato al commissariato e poi al carcere di San Fedele, vicino al duomo di Milano; dopo qualche giorno venne trasferito a San Vittore, poi a Bergamo nella caserma del 78^ Fanteria, in via Colleoni.

Dopo qualche giorno allestirono un treno di carri bestiame con destinazione Mauthausen, il campo di sterminio dove i nazisti rinchiudevano i prigionieri politici. Il treno con 440 persone (400 uomini e 40 donne che saranno trasferite in seguito a Ravensburk) partì il 5 aprile 1944 e arrivò alla stazione di Mauthausen il giorno di Pasqua del 1944, l’8 aprile. Tutto il gruppo venne trasferito nel campo grande: uomini e donne furono spogliati di tutti i loro averi e ad Aldo fu data una targhetta con il suo numero di matricola 61685. Successivamente venne trasferito nel sottocampo di Gusen I e Gusen II dove venne fatto lavorare insieme ad altri deportati in condizioni terribili.

Uomo coraggioso ma soprattutto molto preparato professionalmente, si salvò grazie alle sue conoscenze tecniche. Come meccanico lavorò per le SS riparando e trasformando i mezzi di trasporto in un periodo della guerra in cui cominciavano a scarseggiare i pezzi di ricambio. Molti compagni arrestati con lui purtroppo sono morti per le fatiche e i maltrattamenti. Dopo la Liberazione avvenuta il 5 maggio 1945, Marostica venne rimpatriato il 22 giugno e ritornò a casa il 27 giugno. Per oltre mezzo secolo ha testimoniato alle nuove generazioni l’orrore dei campi nazisti, ha accompagnato ogni anno gli studenti delle province di Savona e Imperia in visita ai campi nazisti durante il “Viaggio della Memoria” ricordando i compagni che dall’inferno dei lager non fecero più ritorno.

Marostica è stato vice presidente di Aned Savona e Imperia durante la presidenza di Maria Bolla. A ottobre scorso era stato nominato presidente onorario e membro del Comitato d’Onore di Aned nazionale. Il 27 gennaio 2017 gli era stata conferita la Medaglia d’Onore dalla Presidenza della Repubblica. Nel 2019 il consiglio comunale di Loano aveva concesso all’unanimità a lui e alla senatrice Liliana Segre la cittadinanza onoraria. Il 27 gennaio scorso, in occasione della Giornata della Memoria, il sindaco di Loano Luca Lettieri aveva consegnato l’attestato di cittadinanza onoraria ai familiari di Marostica. Si è spento il 9 dicembre scorso, all’età di 96 anni.

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