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Gli “sconti” sul carburante sono realtà: benzina sotto 1,8 euro in molti distributori del savonese fotogallery

Il costo massimo del carburante in Italia, secondo i consumatori, dovrebbe essere 1,78 euro al litro per la benzina; 1,77 euro al litro per il diesel

Code benzinai

Liguria. Gli “sconti” sul carburante sono realtà: scatta oggi la riduzione del prezzo del carburante dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge che sconta le accise di 25 centesimi più l’iva fino a raggiungere i 30,5 centesimi totali di sconto. In molti distributori savonesi la riduzione (e qualche coda di automobilisti) si nota già: diverse stazioni di servizio propongono benzina tra 1,77 e 1,79 euro al litro e diesel tra 1,78 e 1,79, con qualche eccezione.

La misura è temporanea. Il decreto sarà valido 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (quindi sino al 20 aprile), ma se se tra un mese i prezzi non dovessero essere scesi, è possibile che il governo intervenga ulteriormente.

Il costo massimo del carburante in Italia dovrebbe quindi essere 1,78 euro al litro per la benzina; 1,77 euro al litro per il diesel. Lo sconto determina un risparmio rispetto ai prezzi attuali di benzina e gasolio pari a circa 15,2 euro su un pieno da 50 litri.

Nel decreto le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante sono rideterminate in questo modo: benzina 478,40 euro per 1000 litri; olio da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per 1000 litri; gas di petrolio liquefatti (Gpl) usati come carburante: 182,61 euro per mille chilogrammi.

Novità anche sul fronte dei buoni benzina. Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito.

Il decreto però non riguarda solo le misure contro il caro carburante, ma in generale contro l’aumento della bolletta di luce e gas. Stabilito un bonus sociale allargato a 5,2 milioni di famiglie, con un tetto Isee esteso a 12 mila euro annui, che pagheranno come l’estate scorsa.

Tra le altre misure comprese nel decreto l’allungamento della rateizzazione delle bollette di luce e gas di maggior giugno da 10 a 12 mesi, e fino a 24 per le imprese. Sace potrà rilasciare le proprie garanzie in favore di banche e istituti di credito entro un limite di impegni di 9 miliardi.

Per le imprese invece sono previsti crediti di imposta: alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica il credito è pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022 ed è riconosciuto qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019; alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale. Il credito è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (Gme), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

Il credito d’imposta relativo ai consumi di energia elettrica è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione. Sono invece incrementati i crediti d’imposta, già riconosciuti dal decreto-legge n. 17/2020: quello a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%); quello a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%).

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