Road map

Covid, da maggio addio al green pass al chiuso e rientro al lavoro per gli over 50 non vaccinati

Le possibili tappe dell'allentamento delle misure: ad aprile addio alla Dad per tutti e certificato base per le attività all'aperto

super green pass

Liguria. L’allentamento delle misure anti covid sarà graduale, l’ha ripetuto più volte il ministro alla Salute Roberto Speranza ed ora sembra delinearsi una road map per dire finalmente addio a mascherine, green pass e obbligo vaccinale. Il tutto entro giugno, sempre che non ci sia una recrudescenza dei contagi: in caso di una nuova impennata, infatti, il percorso verso “la normalità” verrà interrotto.

Il nuovo decreto dovrebbe discutersi a breve. “Credo che in settimana ci vedremo col ministro Speranza e cominceremo una riflessione sul green pass – ha detto questa mattina il governatore Giovanni Toti -. Mi pare che il presidente Draghi abbia dato su questo un indirizzo piuttosto netto, sull’idea di interrompere lo stato d’emergenza alla fine di questo mese, vedremo in quale misura e con quali altre attività che invece dovranno essere lasciate in piedi”.

A chiedere l’abolizione del green pass sono diverse voci autorevoli della sanità, tra cui i genovesi Matteo Bassetti Giancarlo Icardi, secondo cui che il certificato ormai abbia perso la sua utilità visto che più dell’85% della popolazione totale ha copertura vaccinale. Da tutti i fronti però si chiede cautela, considerato anche l’aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni, le misure quindi non potranno essere abolite tutte e subito.

Vediamo nel dettaglio, cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane.

Primo aprile: addio alla Dad e green pass base per attività all’aperto

Secondo indiscrezioni, pare che la prima data importante sarà il primo aprile. Il giorno prima scadrà lo stato di emergenza (il generale Figliuolo uscirà di scena per quanto riguarda l’emergenza sanitaria e tornerà ad occuparsi degli aspetti militari come comandante del Covi) e dopo 24 ore cadrà anche l’obbligo di essere vaccinati per accedere alle attività all’aperto, ai dehors di bar e ristoranti o alle partite a calcetto. Per cui basterà il green pass base, quello che si ottiene con il tampone. Lo stesso dovrebbe valere anche per i mezzi di trasporto: bus, metro, aerei, navi e treni. Sarà però sempre necessario indossare la mascherina Ffp2.

Per quanto riguarda la scuola, sempre dal 1° aprile addio anche alla Dad, a prescindere dal numero di contagi in classe e non sarà più obbligatorio usare la mascherina Ffp2 nel caso di un contatto stretto con un positivo. Novità anche per la capienze di stadi, cinema, teatri e sale da concerto che potranno di nuovo riempirsi al 100%. Mentre i palazzetti dello sport al 75% (attualmente sono al 60%).

Ancora in fase di valutazione le misure per gli hotel: la cabina di regia potrebbe optare, come richiesto dagli operatori turistici e dalla Lega, per l’abbandono del super green pass in favore del certificato base.

Primo maggio: no al green pass al chiuso, sì al rientro a lavoro per gli over 50 non vaccinati

La seconda tappa sarà il primo maggio. Da questa data potrebbe non essere più obbligatorio il green pass al chiuso. Ristoratori, baristi, ma anche gli addetti agli ingressi di piscine, palestre, cinema, teatri non dovranno più richiedere il certificato verde ai propri clienti. Inoltre, potrebbe bastare la mascherina chirurgica (e non più la Ffp2) per accedere a stadi e concerti.

Ma la novità più importante riguarderà i posti di lavoro. Il governo, infatti, sta valutando la possibilità di rendere obbligatorio per andare a lavoro solo il green pass base e non più quello “super”, ovvero quello che si ottiene esclusivamente con la vaccinazione o la guarigione da Covid. Una notizia importante per tutti gli over 50 che ora sono sospesi e potranno così ritornare alle loro attività e soprattutto ricevere di nuovo lo stipendio.

A giugno stop all’obbligo vaccinale per gli over 50

Due sono le dati importanti del mese di giugno. Dal primo si potrebbe dire addio alle mascherine Ffp2 sui mezzi di trasporto e dal 15 giugno non dovrebbe essere più in vigore l’obbligo vaccinale per gli over 50, scattato il 15 febbraio scorso. Con l’Italia che è stata la prima nazione in Europa ha prendere una decisione di questo tipo.

 

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