Passaggio

Corridoi accademici e umanitari per accogliere gli ucraini in fuga dalla guerra: approvati gli ordini del giorno Pd

"Bisogna sostenere le iniziative diplomatiche del Governo e dell'Unione Europea per favorire una de-escalation della tensione fra i due Paesi"

Invasione russa in Ucraina

Liguria. Approvati oggi in consiglio regionale gli ordini del giorno del Partito Democratico, con primo firmatario il capogruppo Luca Garibaldi, che chiedono corridoi accademici per gli studenti e le studentesse ucraine e l’impegno della Regione Liguria a mettere in campo tutte le azioni per promuovere il dialogo e sostenere la popolazione ucraina anche attraverso l’attivazione di corridoi umanitari.

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 590, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a intraprendere tutte le azioni possibili, insieme all’Università di Genova, per assicurare risorse economiche e un appoggio concreto e immediato per poter aprire un corridoio umanitario accademico con l’Ucraina affinché studenti e studentesse possano rifugiarsi in Liguria portando avanti gli studi.

Nel documento si sottolinea che dall’Ucraina sono già fuggite oltre 368 mila persone, che questo numero continua ad aumentare e che sono 200 mila i profughi giunti in Polonia dall’inizio della guerra mentre la prorettrice dell’Università di Kiev ha lanciato un appello per chieder un corridoio accademico umanitario per gli studenti replicando l’esperienza di grande solidarietà sperimentata per i bambini di Chernobyl.

Spiega Garibaldi: “Abbiamo chiesto alla giunta di accogliere l’appello della professoressa Olena Motuzenko, prorettrice dell’Università di Kyiv, che chiede di aprire un corridoio umanitario accademico per accogliere gli studenti ucraini, replicando l’esperienza di solidarietà sperimentata per i bambini e le bambine di Chernobyl, che la Liguria fra l’altro ospita ogni anno. Alcune regioni italiane hanno già iniziato a incoraggiare azioni concrete a beneficio di docenti, studenti e studentesse ucraini, che vogliono rientrare o cercano rifugio in Italia o per docenti, studenti e studentesse di nazionalità russa che non vogliono piegarsi al nazionalismo ed all’autoritarismo. La giunta ha accettato di intraprendere tutte le azioni possibili, insieme all’Università di Genova, per assicurare risorse economiche e appoggio concreto immediato per poter aprire un corridoio umanitario accademico con l’Ucraina, affinché studenti e studentesse possano rifugiarsi in Liguria, portando avanti gli studi”.

“Quella dei corridoi accademici – aggiunge Garibaldi – è stata un’iniziativa che ha mobilitato anche i Giovani democratici che hanno anche avviato una petizione per sostenere questo progetto di accoglienza, che si deve affiancare a quello dei corridoi umanitari”.

“Visto il protrarsi del conflitto, che sta colpendo la popolazione, soprattutto donne e bambini, chiediamo alla giunta di esprimere in tutte le sedi istituzionali il sostegno a una soluzione diplomatica della crisi fra Russia e Ucraina, affinché sia evitata una ulteriore escalation che aprirebbe scenari drammatici a livello internazionale”, aggiunge Garibaldi facendo riferimento alle richieste di un altro ordine del giorno, firmato anche questo all’unanimità.

“Bisogna – conclude il capogruppo – sostenere le iniziative diplomatiche del Governo e dell’Unione Europea per favorire una de-escalation della tensione fra i due Paesi, per favorire una soluzione negoziata della crisi tra la Russia e l’Ucraina, applicando tutte le sanzioni necessarie a carico della Russia, qualora questa continui a porsi al di fuori dalle regole del diritto internazionale. Oltre ad attivare tutti canali per consentire l’allontanamento dei minori dalle zone interessate dal conflitto, utilizzando le cautele necessarie a mantenere l’integrità delle famiglie, organizzando l’accoglienza sul territorio”.

leggi anche
Giovani Democratici Liguria Ucraina
Salvacondotto
Guerra, i Giovani Democratici Liguria lanciano la petizione: “Un corridoio umanitario accademico per gli studenti ucraini”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.