Messaggio alla regione

Cairo, maggioranza e minoranza unite: “Vogliamo un pronto soccorso e un ospedale di area disagiata”

Votata da tutta l'amministrazione la mozione presentata dal gruppo di opposizione. Il sindaco: "Il nostro ospedale deve ritornare ad avere una dignità"

Ospedale Cairo

Cairo Montenotte. Mentre Cairo si prepara alla manifestazione del 9 aprile per richiedere la riapertura del pronto soccorso (e continuano le proteste anche ad Albenga), la questione ospedale finisce anche in consiglio comunale. È infatti stata votata questa mattina, unitariamente da maggioranza e minoranza, una mozione per ribadire alla Regione la possibilità di riconoscere il San Giuseppe come ospedale di area disagiata.

Dopo alcune discussioni su cavilli tecnici e due emendamenti, si è raggiunto l’accordo e tutta l’amministrazione ha approvato la mozione che richiama quanto già scritto nel documento unitario inviato alla Regione nell’ottobre del 2020. Documento che era stato condiviso da Distretto Socio Sanitario, sindacati e Comitato locale e nel quale veniva già richiesta la riapertura del pronto soccorso, oltre ad altri obiettivi a breve termine come il Punto di Primo Intervento h24, l’ampliamento dell’offerta dei servizi ambulatoriali e di specialistica, l’attivazione del Day Hospital e del Day Surgery e molto altro.

All’epoca si parlava ancora di privatizzazione dell’ospedale (solo successivamente Regione Liguria ha deciso di annullare il bando) e in quel documento il riconoscimento di area disagiata era stato individuato come alternativa ai privati. Ora invece risulta essere l’unica soluzione per riavere un pronto soccorso, considerate le dichiarazioni del governatore Toti che ha più volte ribadito che i numeri della Valbormida non possono prevedere un ps. Il progetto della Regione, infatti, è quello di investire oltre 10 milioni di euro nel nosocomio cairese e trasformarlo in ospedale di comunità con annessa una casa di comunità e una piastra ambulatoriale.

Una linea che, però, non soddisfa tutti. E oggi l’amministrazione ha voluto mandare nuovamente il suo messaggio di dissenso chiedendo a gran voce che venga riaperto il pronto soccorso. Un appello che è arrivato da tutte le parti politiche che hanno risposto positivamente alla mozione presentata dal gruppo di opposizione “Cairo Civica e Democratica”.

Sono soddisfatta per l’unità e la compattezza dimostrate finalmente in consiglio comunale grazie ad una mozione da noi proposta in cui chiediamo nuovamente l’ospedale di area disagiata, che ci permetterebbe di riavere il pronto soccorso – afferma il capogruppo di minoranza Giorgia Ferrari -. Non sono mai troppe le iniziative per il potenziamento del nostro ospedale e per far sentire la nostra voce alla Regione. Siamo contenti che Lambertini e la sua maggioranza abbiano cambiato atteggiamento dopo che per anni hanno detto no all’ospedale di area disagiata, no alla nuova Tac, no alla necessità di manifestare. Ora aspettiamo che le parole si traducano davvero in fatti concreti”.

Pungente anche il consigliere Alberto Poggio: “Siamo soddisfatti, ma è giusto ribadire che la stessa mozione era stata già presentata da noi nel 2017 e allora la maggioranza non l’aveva votata”, sottolinea. Al contrario di altri, aggiunge, “la mia posizione a difesa dell’ospedale è sempre stata la stessa e coerente nel tempo. Il documento unitario condiviso e il percorso di area disagiata è per l’unico percorso possibile da tempo”.

Alle accuse il sindaco Paolo Lambertini risponde: “Allora c’era uno scenario diverso, ancora si parlava di gestione privata e della realizzazione di un vero pronto soccorso. Ora sono cambiate le carte in tavola, non ci sono più i privati ed è arrivato anche il Covid. Non abbiamo cambiato idea, semplicemente sono cambiati gli scenari. Abbiamo sempre voluto anche noi un pronto soccorso – evidenzia – tant’è vero che, al contrario di quanto avvenuto nel 2012 con il declassamento dell’ospedale, nel 2017 ci siamo battuti affinché nel piano regionale fosse inserito che Cairo dovesse avere un ps. E così è ancora”.

“Ora – continua – la priorità è che il nostro ospedale ritorni ad avere una dignità il prima possibile, bisogna fare in modo che il PPI sia attivo h24. Bene dunque agli investimenti che arriveranno che per noi rappresentano solo un primo step. Cairo e la Valbormida meritano di avere un pronto soccorso perché rappresentano un’area produttiva molto importante, non perché siamo un’area disagiata”.

Sul riconoscimento di ospedale di area disagiata, infatti, il sindaco nutre qualche dubbio: “Si tratterebbe comunque di un abbassamento del livello del servizio ospedaliero rispetto ad un pronto soccorso ‘normale’. Gli ospedali di area disagiata sono presidi a basso regime di operatività, con al loro interno attività di medina interna e di chirurgia generale ridotta. Rischiamo di correre di lavorare per ottenere un presidio che non è quello che vogliamo. In ogni caso se rappresenta l’unica soluzione, ci batteremo per quella”, conclude.

leggi anche
Ospedale Cairo Protesta
Adesioni
Corteo per l’ospedale di Cairo, Comitato: “Ci aspettiamo 2mila persone, invitati tutti i sindaci”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.