La protesta

Bolkestein, i balneari savonesi a Roma per la manifestazione nazionale: “Sì alla riforma, no alla rottamazione”

Tra i 400 balneari partiti dalla Liguria in direzione della capitale anche i gestori delle spiagge di Loano, Finale e Borghetto

Liguria. “Sì alla riforma, no alla rottamazione“. È questo il messaggio principale scandito dalla manifestazione nazionale dei gestori di stabilimenti balneari che, a migliaia, si sono dati appuntamento oggi, giovedì 10 marzo, in piazza Santi Apostoli a Roma, per chiedere a governo e parlamento di tutelare gli attuali concessionari nella procedura di assegnazione ad evidenza pubblica delle concessioni demaniali marittime prevista dalla direttiva europea Bolkestein sulla concorrenza.

I balneari protestano contro la proposta di legge per la riforma delle concessioni demaniali marittime, che “rischia di mettere in ginocchio decine di migliaia di imprese in tutta Italia, con ricadute particolarmente gravi proprio per una regione a forte vocazione turistico-balneare come la Liguria”.

Tra i 400 balneari partiti dalla Liguria in direzione della capitale anche i gestori delle spiagge di Loano, Finale Ligure, Borghetto Santo Spirito e Alassio ed i rappresentanti del Sindacato Italiano Balneari, secondo cui i parlamentari stanno “svendendo il lavoro di generazioni che hanno costruito un’eccellenza italiana” e devono “mettere mano ad una legge vergognosa”. E poi la richiesta più forte e nota: “No alle aste”.

Ad accompagnarli e ad unirsi alla protesta c’erano anche alcuni amministratori savonesi: tra gli altri, il sindaco loanese Luca Lettieri, il suo collega borghettino Giancarlo Canepa ed il vice sindaco finalese Andrea Guzzi, l’assessore di Alassio Rocco Invernizzi.

“In qualità di amministratore pubblico di una città che fa da sempre del turismo balneare un vanto per la qualità delle strutture presenti sul territorio ed essendo nella provincia di Savona uno dei comuni se non il comune che ha più concessioni demaniali marittime all’attivo a scopo turistico-ricreativo, mi sento di esprimere vicinanza alla categoria dei concessionari balneari e non solo, a tutti quegli altri esercenti di attività commerciali a vario titolo che, essendo ubicate su suolo demaniale marittimo, sono a a loro volta concessionari, e mi riferisco ai chioschi e a tutte le altre attività turistiche su suolo demaniale marittimo ed è per questo motivo che oggi parteciperò alla protesta a Roma al fianco dei concessionari”. Ha commentato Rocco Invernizzi, assessore del Comune di Alassio.
“La Liguria, la Provincia di Savona, ma soprattutto Alassio  – ha proseguito – sono sicuramente la città e la regione più rappresentata, ma l’adesione è stata davvero straordinaria. Al fine di dirimere questa condizione di totale incertezza, per il futuro di migliaia di imprese turistiche, per lo più di stampo familiare, che hanno investito decenni nella loro attività con la speranza di tramandarne la tradizione alle proprie future generazioni, personalmente e come amministrazione comunale ci stiamo impegnando a mettere in campo tutte quelle iniziative che possano portare il Governo Draghi a rivedere la propria visione di riforma del demanio. In quest’ottica dopo la manifestazione incontrerò l’Onorevole Francesco Lollobrigida e il Senatore Gaetano Nastri”.​
Manifestazione Roma Balneari 10 marzo 2022

“Non contestiamo la riforma, ma il fatto che gli ultimi emendamenti al disegno di legge votati dal parlamento abbiano nuovamente rimesso in discussione le condizioni minime di tutela che richiedevamo per chi fa questo lavoro da anni, e su questo lavoro ha investito denari propri: il riconoscimento dell’esperienza acquisita del valore aziendale degli attuali concessionari quali parametri da tenere in considerazione per la definizione delle graduatorie”, ribadisce Gianmarco Oneglio, presidente di Fiba Confesercenti Liguria.

Manifestazione Roma Balneari 10 marzo 2022

Sono più di quattrocento i balneari scesi a Roma dalla nostra regione con pullman, van e mezzi privati: in ballo c’è infatti il futuro di 3.900 imprese, di cui 1.275 riguardanti i soli stabilimenti balneari, e 35mila addetti di quello che rappresenta, evidentemente, un settore trainante dell’economia ligure.

Alla manifestazione romana ha preso parte anche il capogruppo in Regione di Cambiamo Angelo Vaccarezza: “Ho partecipato oggi all’incontro organizzato da SIB e FIBA in Piazza Santi Apostoli, a sostegno del comparto balneare – scrive il capogruppo -. Regione Liguria era rappresentata dal Coordinatore Nazionale del tavolo del Demanio l’Assessore Marco Scajola. Ho ascoltato gli interventi di tutti i parlamentari dell’intero arco costituzionale, salvo i partiti manifestamente schierati contro i balneari, come i cinque stelle. Ognuno ha preso degli impegni chiari nei confronti di questo settore; naturalmente sorge spontanea una domanda: se questi gruppi parlamentari, che hanno dei Ministri che hanno approvato l’attuale emendamento abbiano o meno parlato con i loro rappresentanti al Governo, perché l’emendamento è passato all’unanimità”.

“Quindi probabilmente un piccolo difetto di comunicazione c’è o probabilmente è semplicemente un’altra grande presa in giro. Proviamo a credere nella buona fede di tutti quelli che oggi hanno parlato in piazza e si sono impegnati a non votare l’emendamento così com’è. Noi chiediamo loro uno sforzo in più; non di impegnarsi per modificarlo ma di buttarlo direttamente nel cestino e di scriverlo da capo perché così come è stato presentato è irrispettoso, non solo del passato e del presente, ma soprattutto del futuro delle imprese balneari del nostro Paese, e degli impegni che il Parlamento aveva preso con l’approvazione della Legge 145 che apriva uno spiraglio concreto di trattativa nei confronti dell’Europa e di riordino del comparto balneare. Le chiacchere stanno a zero, ora vogliamo i fatti”, conclude Vaccarezza.

 

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