Soluzione

Risorse idriche, cave dismesse per accumulo di acqua: “Risposta ai cambiamenti climatici”

Ordine del giorno approvato in Consiglio regionale con la richiesta di inserimento della proposta nel nuovo piano territoriale

Cava Torri Toirano

Liguria. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 43, presentata da Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad individuare aree della regione potenzialmente convertibili in invasi, con particolare riferimento alle cave dismesse; a reperire le risorse necessarie ad avviare tali conversioni anche attraverso la dotazione di appositi strumenti normativi e l’adesione a fondi nazionali dedicati e, infine, a promuovere l’inserimento della conversione in invaso delle cave dismesse all’interno del “Piano Territoriale regionale delle Attività di Cava” oltre alla loro coltivazione.

Nel documento si rileva che gli utilizzi degli invasi possono essere molteplici, dall’irrigazione in agricoltura alla protezione civile in caso di incendio fino alla pesca sportiva. Una risposta al cambiamento climatico in atto, che ha visto un inverno con poche giornate piovose e problemi di siccità inaspettati per il periodo.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini), Veronica Russo (FdI), Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) hanno chiesto di sottoscrivere, a nome dei rispettivi gruppi, la mozione.

Nel dibattito sono intervenuti anche Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e Alessandro Bozzano e Lilli Lauro del gruppo Cambiamo con Toti presidente.

“Il voto all’unanimità e la richiesta di sottoscrivere, anche da parte della maggioranza, la mozione di cui sono primo firmatario, che chiede di individuare aree e siti abbandonati da convertire in invasi per l’accumulo d’acqua, conferma l’urgenza di provvedimenti attenti all’ambiente e al territorio” dice il consigliere regionale del Partito Democratico Armando Sanna.

“I mutamenti climatici degli ultimi anni hanno comportato l’accentuazione di fenomeni estremi, sia in termini di consistenza delle precipitazioni piovose, sia di durata dei periodi siccitosi come quello che stiamo affrontando in questi giorni”.

“Gli utilizzi degli invasi – conclude Sanna – sono molteplici, non dimentichiamo l’importanza che assumono per il buon successo degli interventi di spegnimento degli incendi. La creazione di bacini artificiali inoltre può stimolare il rilancio delle economie locali, in particolare per l’entroterra della nostra regione”.

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