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Pnrr, Meles (M5S): “Savona rischia di perdere il treno, alla giunta manca visione”

Il consigliere comunale pentastellato: "Solo decisioni in continuità con la giunta precedente"

Piazza Sisto Savona palazzo Sisto savona

Savona. “Dopo 4 mesi bisogna far capire ai savonesi quali strade si vogliono percorrere. Le condizioni dell’ente sono quelle che sono e i progetti necessitano di tempistiche ma ad oggi oltre ai progetti manca una visione. Non si intravedono ancora le scelte politiche, solo decisioni in continuità con la giunta precedente“. E’ l’attacco del consigliere comunale Manuel Meles rivolto al sindaco di Savona Marco Russo e alla sua giunta.

Si avvicinano, infatti, le scadenze di alcuni bandi per la presentazione di progetti realizzabili con le risorse di Next Generation EU. Tra le date segnate sul calendario c’è il 28 febbraio, giorno di scadenza del bando relativo alle scuole. “Gli uffici sono al lavoro per inoltrare la richiesta di finanziamento – ha spiegato il vice sindaco Elisa Di Padova – ma non è semplice perchè i tempi sono stringenti e sono richieste molte certificazioni”.

Entro il 28, infatti, si può accedere alle risorse europee per interventi specifici che riguardano la ristrutturazione o la costruzione di nuovi asili nido o scuole per l’infanzia, mense scolastiche, palestre e messa in sicurezza degli edifici.

Il sopralluogo negli istituti scolastici per avere una “fotografia” della situazione in cui versano gli edifici è stato fatto a dicembre dagli assessori competenti (Elisa Di Padova istruzione, Ilaria Becco rigenerazione urbana e Lionello Parodi edilizia scolastica). A marzo dovrebbe essere pronto il “piano scuole”. Su questo punto il consigliere pentastellato sottolinea: “Se qualche settimana fa hanno fatto l’elenco degli interventi necessari provare a partecipare a certi bandi non dovrebbe essere difficile“.

La preoccupazione del capogruppo del Movimento Cinque Stelle nel consiglio comunale della città della Torretta è lasciarsi sfuggire delle occasioni: “Sarà difficile giocare la partita dei rifiuti considerando la situazione in cui ci troviamo, ma non per colpa del Comune. E’ vero che la giunta si è insediata a fine anno con scadenze dei bandi vicine, ma ora rischiamo di perdere il treno – conclude Meles -. La speranza è che le opportunità ritornino perché ci sono tante risorse a disposizione ma a è un peccato. Siamo in alto mare”.

La richiesta che arriva dalla Cgil di Savona, rivolta agli enti locali della provincia, è la partecipazione e la collaborazione di tutti gli stakeholders: “Lo ribadiamo da fine dicembre: è necessario un coordinamento territoriale più forte e stretto, che oggi non esiste”.

Al momento sono stati assegnati al Comune di Savona oltre 19 milioni (richiesta presentata dall’amministrazione Caprioglio) per il complesso di San Giacomo, palazzo Santa Chiara, la piscina del Prolungamento e un ex magazzino di Ata. Invece, nei prossimi giorni il ministero dovrebbe dare una risposta a Palazzo Sisto in merito al progetto relativo alla riqualificazione di Villapiana e Lavagnola ripresentato dalla giunta Russo a inizio dicembre.

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