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L'occhio di vetro

Libri colorati: il blu e le sue sfumature

"L'occhio di vetro" è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli

Generico febbraio 2022

Nella nostra carrellata di colori ci affacciamo al colore blu, con tanto di sue sfumature, come ad esempio l’azzurro.

 “L’UOMO DEI CERCHI AZZURRI”

Un romanzo noir ma che fa dell’azzurro un inquietante messaggero, nonostante le ambientazioni e la descrizione- tanto psicologica quanto fisica dei suoi personaggi- l’azzurro di Adamsberg ha la stessa aura minacciosa di una sirena. Edito da Einaudi, come tutti i gialli di Fred Vargas, è un poliziesco noir, pronto ad inghiottirci e tenerci con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

“Si nasce e si crepa e nel mezzo ci si ammazza di fatica per perdere il tempo facendo finta di guadagnarlo, e questo è tutto quello che ho voglia di dire sugli uomini”

TRAMA

Sui marciapiedi di Parigi cominciano a comparire cerchi azzurri, disegnati con il gesso, al loro interno sono rinchiusi oggetti comuni: tromboni, pinzette e vasetti di yogurt; mentre i giornalisti e gli psicologi indagano il naso fino dell’ispettore Adamsberg fiuta qualcosa di minaccioso e incombente. E ha ragione. In una fredda e grigia alba parigina al centro di quei cerchi c’è il cadavere di una donna. Da qui il nostro eroe, tanto malinconico quanto infallibile, dovrà cominciare una lotta contro il tempo per fermare un assassino di cui non si sa nulla.

Fred Vargas- pseudonimo per Frèdèrique Audouin-Rouzeau- francese classe del’57 è ricercatrice di archeozoologia- specializzata in Medievalistica- presso il CNRS (Centro Nazionale per le ricerche scientifiche). Scrive i suoi romanzi nei 21 giorni di ferie annuii che si concede, pubblicando quindi un libro all’anno, che vale tutto il tempo dell’attesa.

Un libro per i bambini

Nei libri per bambini i colori, a volte, non esemplificano solo un sentimento, ma anche la diversità rispetto alla monotonia. E poi, scoprire una cosa nuova è contagiosa, non come una malattia, ma come una ciliegia, provatane una non ci si può più fermare! Un bellissimo albo colorato, edito da Giralangolo, da leggere dai 4 anni in poi.

Per i più piccini

“LA CITTA’ DEI LUPI BLU”

 “I lupi blu non sorridevano mai, e spesso avevano anche il mal di stomaco”

TRAMA

In un mondo tutto uguale e monotono un elemento di diversità disturba l’andamento, tanto regolare quanto uguale, della vita blu dei lupi blu. La diversità a volte, nonostante il primo sbigottimento, non può che portare benefici! 

Marco Viale, autore e illustratore ligure, è autore di bellissimi albi per bambini, in Italia editi da Castoro, Giraloango e Kite, ma tradotti in moltissime lingue; nel 2013 ha vinto il premio “Nati per leggere”.

Per i più grandi

Crescendo ci troviamo spesso a confrontarci con le aspettative che il mondo ha nei nostri confronti; soprattutto gli adulti- che ci dicono cosa è da femmine e cosa è da maschi- ma anche gli amici e i compagni che ci possono etichettare come “femminucce” o “maschiacci”.

“IL VIOLA E IL BLU”

Il mondo di Viola un po’ sta cambiando, e inizia a confrontarsi con un mondo nuovo e tutto da conquistare, un mondo in cui dovrà trovare il suo posto, anche se ci vuole tempo per capire quale sia. In questo bellissimo libro, edito da Salani, Viola ci mostra il suo mondo e i suoi colori; un libro da amare dai 7 anni in poi.

 “Perché non puoi essere veramente forte se non sai essere fragile. Ed è proprio quando scopri la tua fragilità che diventi invincibile”

TRAMA

Viola non fa “cose da femmina”, ma è felice. Quando il mondo le fa presente che non dovrebbe vestirsi di blu o giocare a calcio, lei chiede consiglio al papà pittore, e sceglie- con tutta la serietà e leggerezza tipica dei bambini- cosa è giusto per lei, chi vuole essere e cosa è importante.

Matteo Bussola, veronese classe del’71, è un poliedrico artista impegnato nel mondo dei fumetti, dei romanzo e dei libri per bambini.

PICCOLE SCHEGGE

Da Inside out a Picasso ormai l’abbiamo imparato, il blu è il colore della tristezza, della malinconia. Ma può anche rappresentare la monotonia, la ripetizione ormai svuotata, che ha bisogno di una “botta di colore” per vibrare e far pensare al mare, o al cielo, o a qualsiasi orizzonte che, da impossibile, ci appare sempre più vicino. Può rappresentare un genere: blu per i maschi e rosa per le femmine, ma è davvero così? 

“L’occhio di vetro” è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo “sguardo” sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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